Quando l’ironico Gascoigne venne ammonito per uno scherzo

Quando l’ironico Gascoigne venne ammonito per uno scherzo

Paul Gascoigne ammonito non era fatto raro sui campi da calcio, ma quel 30 dicembre 1995 il cartellino giallo arrivò quasi per “scherzo”. L’ex calciatore della Lazio, nonché stella in patria prima di Newcastle e poi Tottenham, era ormai sul finire della carriera (sebbene appena 28enne) quando si trasferì in Scozia, indossando la maglia dei Rangers di Glasgow. Per Gazza si trattava quasi di un divertimento, dato il basso tasso tecnico del campionato scozzese e la classe ancora intatta, nonostante la forma fisica (persa) cominciava ad avere il sopravvento.

I Rangers nella stagione 1995-96 avevano preso il comando della graduatoria già da settembre ed in quella giornata di fine dicembre si presentava ad Ibrox Park la compagine dell’Hibernian, terza in classifica.

I due precedenti di stagione si erano conclusi con una vittoria per parte, così pareva una partita complicata per i “protestanti” di Glasgow. Nulla di più falso: alla pausa il punteggio gli era favorevole per 2-0 e la ripresa vide una valanga di reti per i padroni di casa che conclusero con un sonante 7-0, merito di Charlie Miller, Gascoigne, Oleg Salenko, ed un poker di Gordon Durie.

Ma il momento più divertente fu sicuramente il siparietto fra “Gazza” ed il direttore di gara, quando quest’ultimo, durante la corsa, perse il cartellino giallo.

Prontamente il talento inglese, accortosi del fatto, lo raccolse e volle improvvisare. Invece di consegnarlo in maniera anonima al legittimo proprietario, l’arbitro Dougie Smith, glielo sventolò sorridendo sotto il naso. Subito fu chiaro che si trattava di un gesto simpatico, senza intenzioni maliziose.

Ma Smith non la prese bene tanto che immediatamente, riavutolo in possesso, ammonì, questa volta per davvero, il povero Gascoigne, che gli costò, ironia della sorte, la  squalifica per somma di cartellini. Dovette così saltare i due successivi incontri contro Celtic e Falkirk. Poco male: se nel big match contro gli acerrimi rivali cittadini finì a reti inviolate, nella seconda partita, pur privi di Gazza, vinsero per 4-0.

Alla fine della stagione i Rangers festeggeranno il Doblete, vincendo il titolo nazionale con 4 punti di vantaggio sul Celtic e trionfando nella Coppa di Scozia.

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