Guida al Fantacalcio 2017-18: la visione semiseria al prossimo torneo

Guida al Fantacalcio 2017-18: la visione semiseria al prossimo torneo

Poco più di due settimane e poi sarà campionato: passato il mese di luglio sui libri (alcuni) o in spiaggia, è già tempo di pensare alle cose serie. Torna la nostra mitica Serie A, pomeriggi della domenica o, ancor più, sabati e domeniche sere davanti alla tv a tifare per i colori del cuore.

Allora diamoci sotto con il Fantacalcio, il torneo che fa rivivere le emozioni degli stadi italiani a tanti (fanta)giocatori nei pomeriggi invernali, nella speranza che il proprio campione realizzi quel +3 decisivo per la vittoria del torneo fra amici e permettendo magari di aggiudicarsi l’ambito premio, la pizza pagata o il videogame di successo.

Vediamo allora come si può “lavorare” in preparazione della serata spesso decisiva che è quell’asta di apertura del torneo.

Guida al fantacalcio: le cose pratiche per il giorno clou

Preparazione dell’asta

L’asta del fantacalcio è, per gli amanti del pallone, una di quelle giornate o serate imperdibili e sacre. Un Natale pagano a cui nessuno vuole rinunciare anche se gli impegni quotidiani, a volte, si intromettono nel ritardare e cancellare l’appuntamento con la serata di gala.

La passione per il calcio e il piacere nello sfidare (e talvolta sbeffeggiare) gli amici per un’intera stagione sono il collante che spinge a organizzare il fantacalcio: non è spesso tanto il premio in palio a motivare i giocatori, ma il poter ridere delle disgrazie altrui, del bidone tanto declamato o della papera del portiere avversario.

Il primo passo è la convocazione dell’asta: di solito i più anziani del gruppo dettano le linee guida (luogo, orari, modalità) e dopo una trattativa snervante (nessuno vuole concedere agli avversari il “fattore campo”) si fissa la location dove il rito avrà la sua celebrazione.

L’evoluzione della tecnologia ha fatto si che se, nel passato, si era soliti fare un giro di telefonate oppure a scuola, con il tam tam di messaggi sottovoce durante le ore di lezione, si comunicava giorno e orario, adesso con un apposito gruppo su whatsapp tutti gli “eletti” vengono avvertiti e convocati per la seduta plenaria ove il destino delle relative squadre verrà inevitabilmente scelto.

Il secondo step, cibo e bibite non possono mancare

Se i fantacalciatori sono ancora studenti, può venire in aiuto la tecnologia: un collegamento internet e Skype permette di raggiungere anche persone distanti fra di loro. Ed allora ci si improvvisa cronisti che immaginano schemi e formazioni, forti della possibilità di nascondere gli appunti. Quando invece i giocatori sono ormai entrati nella fase “adulta”, allora effettuare l’asta nella casa di uno dei partecipanti diventa molto più semplice ed agli “ospiti” il compito di non venire a mani vuote: un passaggio al supermercato sottocasa per riempire sacchetti delle spesa di ogni genere di trash food e alcolici e far diventare il conto superiore allo stesso montepremi in palio per il torneo.

Dovendo trascorrere come minimo due ore in compagnia (se va bene), la tensione per la serata può essere facilmente alleggerita con birre di ogni genere, insaccati, patatine, formaggi, torte salate (tutta roba ad altissimo tasso di colesterolo) e chi più ne ha più ne metta.

Non possono mancare i colpi ad effetto di chi porta inconsapevolmente, prelevandola dalla cantina del padre, una polverosa bottiglia di Sauvignon da qualche migliaia di euro o chi, in un impeto fantozziano, corre dalla nonna alla ricerca di una bottiglia di “prunella ballor”. Quando invece qualcuno, appositamente per risparmiare, si presenta con prodotti di sottomarca spacciandoli per specialità artigianali da veri intenditori, viene spesso sbugiardato dagli astanti, ma il tutto termina in una risata generale, alla fine ciò che rimane è l’amicizia fra i partecipanti.

A presto con la prossima puntata: i personaggi tipici che partecipano all’asta del fantacalcio.

Au revoir!

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