Earl Lloyd, il primo giocatore nero della NBA

Earl Lloyd, il primo giocatore nero della NBA

Essere il primo giocatore nero della NBA può essere un peso oppure essere segnare un’epoca. Così fu per Earl Lloyd che divenne il primo giocatore afroamericano a giocare nella Nba. Nasce ad Alexandria, in Virginia, il 3 aprile 1928, un’epoca in cui il colore della pelle era fattore altamente discriminatorio, ancor più se nel lontano Sud degli Stati Uniti d’America.

Nemmeno la sua incredibile altezza, allora 190 cm voleva dire svettare, lo aiutarono nella pratica del suo sport preferito il basket, senza avere problemi. Non ha un grandissimo talento, ma tenacia e voglia di emergere, così l’iscrizione all’Università presso il West Virginia State College, con due titoli in carniere (uno addirittura con il team imbattuto) gli permette di farsi conoscere e rendersi eleggibile per la pallacanestro professionistica.

E la calata nel meraviglioso mondo a stelle e strisce sarà addirittura casuale; un giorno infatti, passeggiando per i viali dell’Università, verrà fermato da un’amica che gli dice “Ciao Earl, alla radio parlavano di te. Hanno detto che sei stato scelto dai Washington Capitols”. Earl era stato infatti selezionato per il Draft NBA.

Viene selezionato alla nona scelta nel draft Nba 1950 dai Washington Capitols e debutta il 31 ottobre dello stesso anno in un match perso contro i Rochester Royals, segnando 6 punti con 10 rimbalzi. Non sarà il solo “nero” in quella stagione a calcare i parquet: infatti altri due giocatori di colore ovvero Charles Cooper e Nat Clifton avranno lo stesso onore.

Ma Lloyd ebbe la fortuna che il calendario lo vedesse subito impegnato il giorno dell’inaugurazione e prima degli altri, da qui dunque il primato. Ala piccola, vedrà il suo sogno infrangersi una prima volta: nel gennaio seguente la franchigia fallisce ed Earl decide allora di arruolarsi nell’esercito.

Poco male, perché nel 1952 firma per i Syracuse Nationals (gli attuali Philadelphia 76ers) aiutandoli a vincere il titolo nel 1955. Giocò anche nei Detroit Pistons e chiude la sua carriera nel 1960 diventando poi allenatore della stessa franchigia nel 1971-72.
E sarà ancora una prima volta: Lloyd infatti è il primo allenatore di colore nero della storia della NBA. Lloyd viene ammesso nella Hall of Fame nel 2003.

«Quando Earl andò in campo in quella data fatidica del 1950, questo uomo straordinario si è giustamente guadagnato il suo posto nello storico movimento per i diritti civili e, cosa più importante, ha aperto la porta all’uguaglianza in America» scrisse il presidente del West Virginia State, Brian Hemphill, in un comunicato il giorno della sua morte. Era morto il primo giocatore nero della NBA.

In nove stagioni Nba, Lloyd ha avuto una media di 8.4 punti e 6.4 rimbalzi con Washington, Syracuse – dove ha vinto il titolo nel 1955 – e Detroit.

Morirà il  26 febbraio 2015 a Crossville, Tennessee.

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