Cosa mangia un calciatore prima di una partita

Cosa mangia un calciatore prima di una partita

Alimentarsi bene prima di una partita di calcio? Cosa consigliare ad un atleta, prima di sedersi a tavola, per giocare al meglio la finale di Champions League o la sfida scapoli-ammogliati del martedì sera.

I dubbi prima di scendere in campo: se siete un allenatore, sicuramente starete pensando se il vostro bomber è andato a letto presto la sera prima oppure se il terzino non ha litigato con la moglie. Ma lasciando perdere i problemi di cuore, è altrettanto importante curare cosa mangia un calciatore prima di affrontare il suo impegno sportivo, qualunque sia la posta in palio, per non dover soffrire dei “mal di pancia” prima del fischio finale.

Ecco allora un vademecum su cosa mangia un calciatore prima di una partita, per non dover poi dire al mister, che il goal sbagliato è colpa della pasta (della mamma).

La guida migliore (non quella Michelin) indica in cinque i pasti giornalieri (compreso lo spuntino di metà mattina), che un calciatore deve affrontare se vuole rendere al meglio. Dapprima la cura (poco italiana) da prestare alla prima colazione, che può essere ricca di zuccheri o anche di proteine (uova, formaggi freschi) e in generale un equilibrio nutrizionale basato sull’ormai classica piramide alimentare mediterranea (50-55% di carboidrati semplici o complessi, 20% di proteine, 25-30% di grassi).

La colazione ideale è quindi abbondante, varia e completa e da tenere a mente è la regola del “colazione da Re, pranzo da principe e cena da povero”. Rimane fondamentale non lasciare mai per troppo tempo lo stomaco vuoto.

Fare colazione in modo sano e ricco permette infatti all’organismo, che ha riposato nel corso della nottata, il normale reintegro delle forze. Se ciò non avviene, il metabolismo rallenta per preservare le risorse energetiche immagazzinate.

Caposaldo dell’orologio biologico del calciatore è la regola che impone che l’ultimo pasto importante prima della partita debba avvenire 2-3 ore prima di scendere in campo. Se si deve attendere, allora meglio optare, considerando la giusta integrazione liquida bevendo acqua e bevande a bassa concentrazione di zuccheri, con qualche cracker o biscotto secco in caso si voglia colmare il classico buco nello stomaco.

In caso si abbia la possibilità di sedersi comodamente a tavola, allora un ottimo pranzo è costituito da un primo, con la classica pasta, con poco olio (evitare il burro), un secondo che può essere un petto di pollo ai ferri o la bresaola che tanto faceva impazzire Inzaghi, come dolce una crostata di marmellata (no panna). Da evitare sempre i sughi, piatti elaborati (cannelloni meglio scordarseli) e cibi piccanti. Ovviamente, bandito l’alcol a tavola, così come le bevande gassate.

Come reintegrare dopo lo sforzo

Terminata la fatica, qualunque sia il risultato, entro mezzora meglio avvicinarsi a della frutta fresca e secca, succhi di frutta, bevande sportive, cracker, anche latte o gelati.

Esso deve essere ricco di glucidi complessi quali: minestra, paste, riso, latte, semolino, pane, ecc. E poi, meglio di un buon sonno ristoratore, non c’è di meglio

E per non farci mancare nulla, riepiloghiamo cosa è la colazione ideale prima di una competizione:

frutta fresca o succo di frutta
farinacei (pane, cereali, riso, pasta, semolino), meglio se integrali
un prodotto dolce (marmellata, miele)
un latticino (yogurt, formaggio bianco, latte)
bibita calda, moderatamente zuccherata

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