Il pilota più vecchio di Formula 1: Louis Chiron

Il pilota più vecchio di Formula 1: Louis Chiron

Se esiste uno sport che richiede la massima attenzione è sicuramente la Formula 1, la disciplina, fra quelle motoristiche che richiede non solo sprezzo del pericolo, ma saldezza di nervi e massima concentrazione nel corso della gara.

E l’età spesso vine considerata indicativa del momento in cui è meglio uscire dall’abitacolo per sempre e dedicarsi ad hobby meno pericolosi.

Ma chi è il pilota di formula 1 più vecchio ad aver corso?

Se nell’epoca attuale toccare quota 35 anni o circa è diventato il punto di non ritorno, quando la Formula 1 era molto più artigianale non era raro trovarsi in pista piloti che avevano 40 e passa anni. Certo le velocità erano decisamente inferiori a quelle odierne, ma i rischi, per via delle vetture e delle norme di sicurezza, non erano certamente adatte ai deboli di cuore.

Le prime edizioni del campionato del mondo vedevano sulla linea di partenza pochissimi piloti, che poi disputavano solo poche corse per via dei costi e del desiderio di poter iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della corsa quasi fosse una sfida del destino.

Il pilota più vecchio risale così addirittura al lontano 1955, quando nel GP di Monaco, Louis Chiron monegasco di nascita, disputò la celebre corsa all’età di 55 anni e 292 giorni, alla guida di una Lancia, riuscendo a piazzarsi al sesto posto. Profeta in patria, smentendo così tutti i presagi negativi.

Chiron poi disputerà altre corse del primo mondiale di formula, vinto dall’italiano Nino Farina davanti al mitico Fangio. Quell’edizione vedeva in calendario appena sette gare, una miseria rispetto all’attuale programma.

 

Chi era Louis Chiron

La biografia di Louis Chiron è ricchissima di aneddoti. Figlio di un maître impiegato in un albergo a Monaco, a differenza dei piloti attuali che vivono nel Principato unicamente per motivi fiscali. Chiron ci visse fino allo scoppio della prima guerra mondiale.

Terminato il conflitto, poté farci ritorno dove esercitò la professione di ballerino. Ed entrando nelle grazie di una ricca donna americana, riuscì a disputare alcune corse automobilistiche nel 1925, grazie allo sponsor del cuore. L’anno seguente incontrò Alfred Hoffmann, ricco proprietario di una ditta farmaceutica, che gli mise a disposizione una Bugatti Tipo 35, con cui ottenne la sua prima vittoria. Ma dato che al cuor non si comanda, si diede da fare anche in campo sentimentale iniziando una relazione con la moglie di Hoffmann e si unì al team Bugatti ufficiale.

Negli anni successivi provò a partecipare al GP di Monaco, non riuscendo però a qualificarsi. Vincerà però l’edizione del rally di Montecarlo nel 1954. Rimase nel Circus della Formula 1 diventando il direttore di gara del Gran Premio di Monaco fino alla fine degli anni sessanta.

Morirà il 22 giugno 1979 nel Principato, venendo sepolto le cimitero locale.

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