Calciatrice Sudafrica si copre parte intime maschili in barriera a Rio2016

Sono Olimpiadi aperte dal punto di vista sessuale: la dotazione di preservativi per gli atleti ed atlete, nonchè l’ammissione alle gare di atletici transgender dovrebbe finalmente aver liberato le menti, anche le più restie. Ma se in occasione di un calcio di punizione, il difensore del Sudafrica Vilakazi decide di coprirsi le parti intime come farebbe un calciatore, il fatto non può apparire “normale”….

La curiosa vittoria di Ghirotto al Tour de France per errore di percorso

Anche alla Grande Boucle possono sbagliare; se lo sgonfiamento improvviso dell’arco dell’ultimo chilometro al Tour de France 2016, con l’inglese Yates sfortunato protagonista che è stato travolto mentre si trovava solitario in avanti rispetto al gruppo, nel tentativo di guadagnare qualche secondo in classifica, i colori italiani possono vantare una vittoria nella corsa francese grazie ad un errata segnalazione che ha indotto due compagni di fuga di Massimo Ghirotto.

Il ciclista italiano, passista a cavallo degli Anni Ottanta- Novanta, riuscì infatti a trionfare nell’edizione del 1988, esattamente il 17 luglio, quando nella 14° tappa, la Blagnac-Guzet Neige, dopo 100 chilometri di fuga, lo scozzese Millar, seguito dal francese Bouvatier, infila clamorosamente una strada secondaria, proprio a pochi metri dal traguardo ed il corridore della Carrera, approfitta per alzare le braccia al cielo. Riuscirà a vincere ancora in Francia nel 1990, quando la corsa a tappe sconfinò in Svizzera concludendosi a Ginevra.

Riviviamo, con il commento di Beppe Conti, gli ultimi istanti di una vittoria clamorosa nella corsa a tappe più importante del mondo.

Andrea Lo Cicero, stacca 260 kg da terra come Hulk! (video)

Andrea Lo Cicero, detto il Barone per ascendenze nobiliari, dopo 103 incontri con la maglia della nazionale di rugby, optò per il ritiro. Bandiera del Club Italia, dopo essere “nato” come rugbista nella sua Catania con la maglia dell’Amatori, vanta esperienze nel Top 14 in Francia prima con il Tolosa e poi con il Racing Metro 92, il club parigino che ha avuto fra le sue fila anche Martin Castrogiovanni.

Nel video seguente Lo Cicero è impegnato  in una dimostrazione della sua forza: staccare da terra con un apposito bilanciere ben 260 kg!!

« Cinquantacinque punti in testa, di cui ventuno solo a un orecchio. Sei dita rotte. Quattro costole. Un gomito. Spalle lussate a volontà e una clavicola fratturata. Distorsioni varie alle gambe. Un collaterale rotto e una sublussazione del ginocchio. Uscite dal campo per infortunio: nessuna », dall’autobiografia del campione siciliano.

Suarez, la Mano di Dio nel match contro il Ghana a Sudafrica 2010

Luis Suarez colpevole non significa solo morso: il 2 luglio 2010, nel match dei quarti di finale della Coppa del Mondo in Sudafrica, l’attaccante della Celeste, salvò l’Uruguay dall’eliminazione parando deliberatamente con entrambe le mani la sfera colpita di testa dall’attaccante del Ghana Dominic Adiyiah.

Se la palla fosse entrata in porta, gli africani avrebbero raggiunto le semifinali, evento finora mai accaduto per una compagine del Continente, mentre gli uruguaiani avrebbero fatto quasi sicuramente le valigie, dato che l’episodio accadde nel minuto finale del secondo tempo supplementare.

Le due squadre infatti erano impegnati nell’extra-time dopo che i 90 minuti regolamentari si erano chiusi sull’ 1-1 per le reti di  Sulley Muntari (45’+2) e Diego Forlán (55′).

Suarez, più avvezzo a trovarsi dall’altra parte della barricata, non ebbe il minimo indugio nel fermare il pallone, con l’arbitro che estrasse il cartellino rosso appena subito dopo.

Ma l’attaccante ghanese Asamoah Gyan spedì il pallone sopra la traversa, scheggiandola e la giacchetta nera fischiò appena dopo la fine del match. Nella lotteria dei rigori l’Uruguay trionfò per 4-2, raggiungendo le semifinali, persa contro l’Olanda. Nela fialina di consolazione, l’ulteriore sconfitta contro la Germania posizionò i sudamericani al quarto posto finale.

In quella stessa estate Suarez passerà dall’Ajax al Liverpool, diventando prima una delle stelle della Premier League e poi, sempre dopo un Mondiale (2104) si trasferirà in Spagna costituendo con Messsi e Neymar il trio delle meraviglie del Barcellona. E non mostrando alcun rimorso per il gesto compiuto in campo, dopo l’incontro dichiarò “La mano di Dio ora appartiene a me”.

 

Italia – Germania 2006: telecronaca in arabo della semifinale

Italia – Germania, semifinale della Coppa del Mondo 2006, è stata vista e rivista da milioni di fans italiani. Arrivare al 90° sul punteggio di 0-0 e poi nei minuti finali, prima della lotteria dei rigori, trovare le ultime stilla di energia per compiere l’uno-due micidiale fa ancora rabbrividire.

Ma come sarà ascoltare la cronaca in una lingua diversa dall’italiano?? Sentiamo allora come la prodezza di Fabio Grosso può essere raccontata in arabo.

Francia – Kuwait Spagna 82: l’invasione di campo dello sceicco

Primo Mondiale a 24 squadre quello di Spagna 82 e nuove realtà emergenti si affacciarono per la prima volta alla massima competizione per nazionali. Ed il match Francia – Kuwait, valido per il gruppo 4 e che si stava disputando il 21 giugno allo  José Zorrilla di Valladolid, venne interrotto dalla discesa sul terreno di gioco dello sceicco Fahad Al-Ahmed Al-Jaber Al-Sabah, presidente della Federcalcio.

Quale il motivo? Semplicemente aver subito il quarto goal (da parte di Giresse) dai galletti francesi, viziato da un fischio arrivato dagli spalti e che aveva, a dire suo e dei componenti della squadra, viziato la regolarità dell’azione. Mentre i giocatori arabi stavano per riprendere il gioco, lo sceicco, immune a qualunque regolamento del gioco, entrò sul terreno di gioco ordinando alla squadra di uscire dal campo.

L’arbitro, il russo Stupar, non seppe fare altro che decretare l’annullamento della rete per un fantomatico fuorigioco mentre i francesi, infuriati, non riuscirono in alcun modo a far valere le loro ragioni. Io gioco riprese e soltanto pochi minuti dopo i francesi andarono in rete nuovamente, stavolta con Bossis, per il 4-1 finale.

Pochi giorni dopo, la giacchetta nera venne radiata dalla FIFA mentre gli arabi se ne tornarono a casa con un punto in tre partite, frutto del pareggio nell’incontro inaugurale con la Cecoslovacchia.

Lo sceicco verrà multato per l’importo, per lui misero, di 10 mila dollari ma conoscerà un destino tragico qualche anno dopo. In occasione dell’invasione del suo stato da parte delle truppe irachene nell’agosto 1990, troverà la morte mentre con un manipolo di soldati difendeva una caserma.