Juventus – Liverpool 2-0: sotto la neve, Boniek alza la Supercoppa (video)

L’Italia in cui giorni del gennaio 1985 era sotto una coltre spesa di nove. Aeroporti, autostrade, scuole chiuse per diversi giorni, addirittura a Milano il tetto del Palazzetto dello Sport in San Siro era crollato per il peso eccessivo della neve, rendendolo poi definitivamente inagibile.

Ma a Torino, Juventus e Liverpool, dopo aver trovato una data unica per la Supercoppa, dovevano assolutamente giocare. Soprattutto i tanti tifosi bianconeri dettero una mano a spalre la neve dal terreno di gioco del Comunale (l’attuale Olimpico) onde permettere la disputa della partita. Ed in quella notte Zibi Boniek divenne per sempre il “Bello di Notte”, come lo definì l’Avvocato Agnelli.

Supercoppa Europea 1984-1985 – Finale
Torino, mercoledì 16 gennaio 1985
JUVENTUS-LIVERPOOL 2-0
MARCATORI: Boniek 40, Boniek 78
JUVENTUS: Bodini, Favero, Cabrini, Bonini, Brio, Scirea, Briaschi, Tardelli, Rossi P., Platini, Boniek. A disposizione: Tacconi, Caricola, Prandelli, Limido, Vignola. Allenatore Trapattoni
LIVERPOOL: Grobbelaar, Neal, Kennedy, Lawrenson (Gillespie 46), Nicol, Hansen, Walsh P., Whelan, Rush, McDonald, Wark. A disposizione: Beglin, Bolder, Lee, Molby. Allenatore Fagan
ARBITRO: Pauly (Germania Ovest)

Ammonito: Hansen (L)

 

Juventus – Cagliari 1-2: il trionfo dei sardi in Coppa Uefa

Il 15 marzo 1994 rimarrà scolpito nella mente di tutti i tifosi rossoblù: il Cagliari violò il terreno della Juventus con il punteggio di 1-2, che, unito alla vittoria dell’andata per 1-0, permise ai sardi di ottenere l’accesso alla semifinale di Coppa Uefa contro l’Inter.

Dopo il vantaggio iniziale dei bianconeri grazie a Dino Baggio, il bilancio era in parità: ma i rossoblù non si persero d’animo e già nel primo tempo giunsero al pareggio grazie ad un gol di testa di Firicano.

La ripresa, dopo il rigore sbagliato da Roby Baggio, prese definitivamente la piega in favore del Cagliari: la rete in contropiede di Oliveira chiuse di fatto il doppio confronto. La Juventus, vincitrice l’anno precedente del trofeo continentale, veniva estromessa e si chiudeva una volta per tutte il ciclo di Giovanni Trapattoni.

Per una notte Torino era rossoblù: l’accesso alle semifinale è tuttora il massimo traguardo raggiunto dal Cagliari nelle competizioni europee.

IL TABELLINO

Coppa Uefa, ritorno dei quarti di finale

Torino, Stadio delle Alpi, 15 marzo 1994, ore 20.30

JUVENTUS-CAGLIARI 1-2

Juventus: Peruzzi, Porrini, Fortunato A., Baggio D., Kohler, Torricelli, Di Livio (Marocchi ’76), Conte A., Ravanelli (Del Piero ’62), Baggio R., Moller. Allenatore: Trapattoni

Cagliari: Fiori, Villa, Pusceddu, Herrera, Napoli, Firicano, Moriero (Aloisi ’85), Sanna, Dely Valdes, Matteoli, Oliveira (Criniti ’70). Allenatore: Giorgi

Arbitro: Wojcik (Polonia)

Marcatori: Baggio D. 23 (J), Firicano 33 (C), Oliveira (C) 61

Note: Baggio R. ha sbagliato un rigore al 47°

Esulsioni: Kohler al 35°

Vicenza- Chelsea: la notte di gloria dei biancorossi in Coppa Coppe 97-98

Il Vicenza, dopo la vittoria nella Coppa Italia della stagione precedente in finale contro il Napoli, si era guadagnato il palcoscenico europeo della Coppa delle Coppe. E gli uomini di Guidolin arrivarono ad un passo dalla finale di Stoccolma.

Dopo aver superato nell’ordine i polacchi del Legia Varsavia,  gli ucraini dello Shakthar Donetsk e gli olandesi del Roda, in semifinale l’ostacolo si chiama Chelsea, non ancora l’attuale corazzata ma già una compagine di tutto rispetto nel panorama europeo.

I Bleus, che in campo presentano gli italiani Zola e Vialli, quest’ultimo nella duplice veste di giocatore-allenatore, obbligano i biancorossi veneti al salto di qualità. Occorre una prestazione super nel doppio confronto ed il 2 aprile 1998, in uno Stadio Menti tutto esaurito, Lamberto Zauli fa sognare la piccola provincia.

gagliardetto vicenza chelsea

Vicenza, Stadio Menti,  2 aprile 1998
VICENZA – CHELSEA 1-0

Marcatore:  15′ Zauli
Vicenza: Brivio, Viviani, Belotti, Dicara, Mendez, Ambrosetti (72′ Stovini), Ambrosini, Di Carlo, Schenardi (72′ Beghetto), Zauli (87′ Firmani), Luiso. Allenatore: Guidolin
Chelsea: De Goey, Clarke, Duberry, Leboeuf, LeSaux, Petrescu (59′ Flo), Wise, Newton, Di Matteo, Vialli, Zola (89′ Morris). Allenatore: Vialli

Arbitro: Diaz Vega (Spagna)

Ammonizioni: Di Carlo, Dicara, Zauli (V); Di Matteo, Leboeuf (C)

Spettatori: 19.300

Bayer Leverkusen-Udinese, la rimonta in Coppa Uefa 1999/00

Dopo la sconfitta all’andata al Friuli per 1-0, per i bianconeri dell’Udinese sembrava essere arrivato il capolinea dei viaggi europei in Coppa Uefa. Il Bayer Leverkusen, che un paio di anni dopo sarebbe arrivato addirittura alla finale di Champions League, presentava un undici  di tutto rispetto.

Ma non avevano fatto i conti con la tenacia friulana: una doppietta di Margiotta ribaltò subito il risultato mentre la rete di Ballack tenne aperta la contesa. Ma il muro bianconero non crollò: Udinese avanti e festa nel settore ospiti per l’impresa che venne subito definita il “Miracolo di Leverkusen”.

Leverkusen, Bay Arena, 9 dicembre 1999

BAYER LEVERKUSEN – UDINESE 1-2

Bayer Leverkusen: Matysek, Gresko (dal 46° Neuville), Hoffmann, Kovac (dal 79° Beinlich), Nowotny, Zivkovic (dal 46° Schneider), Ze’ Roberto, Ballack, Emerson, Ramelow, Kirsten. All. Daum

Udinese: De Sanctis, Bertotto, Gargo, Sottil, Genaux, Zanchi, Fiore, Jorgensen (dal 90° Esposito), Locatelli (dal 82° Bisgaard), Margiotta, Muzzi (dal 86° Manfredini). All. De Canio

Reti: 8’,18’ M.Margiotta, 21’M.Ballack.

Arbitro: Lucilio Batista (POR)

Ammoniti: Genaux, Bertotto, Sottil, Margiotta, De Sanctis (U), Nowotny (B)

Spettatori: 22500

Il primo goal di Margiotta

Il 2-0 siglato ancora dal bomber friulano

Napoli – Milan 1987: Maradona porta gli azzurri al primo scudetto

Il Napoli arriva dalla sconfitta pesante di Verona: il rovescio per 3-0 subito al Bentegodi sembra far crollare alcune certezze nel gruppo guidato in panchina da Ottavio Bianchi e meravigliosamente in campo da quel genio che risponde al nome di Diego Armando Maradona. Due punti solo di vantaggio sull’Inter possono essere pochi per un club che insegue dal 1926 il primo scudetto: al san Paolo arriva il Milan, che ha appena cambiato tecnico passando da Liedholm a Fabio Capello.

E per il futuro tecnico super vincente ci sarà da attendere ancora qualche anno: il Napoli conduce per tutti i 90 minuti e solo la rete di Virdis fa correre qualche brivido negli ultimi dieci minuti di gara. Al fischio finale di Lo Bello un boato saluta gli azzurri: il vantaggio sale a tre punti in graduatoria ed il 10 maggio 1987, il primo scudetto verrà cucito orgogliosamente sul petto.

26 aprile 1987- Napoli, Stadio San Paolo, 27° turno

Reti: 33’ Carnevale (Na), 43’ Maradona (Na), 79’ Virdis (M)
Napoli: Garella, Bruscolotti (73’ Sola), Ferrara, Bagni, Ferrario, Renica, Carnevale, De Napoli, Giordano (82’ Caffarelli), Maradona, Romano. (12° Di Fusco, 15° Bigliardi, 16° Muro). Allenatore: Bianchi.

Milan: Nuciari, Maldini, Evani, Baresi F., Galli F., Manzo, Wilkins, Di Bartolomei (82’ Massaro), Hateley, Donadoni (46’ Zanoncelli), Virdis. (12° Limonta, 15° Lorenzini, 16° Galderisi). Allenatore: Capello.

Arbitro: Lo Bello (Siracusa)

 

Napoli-Milan: il trionfo al San Paolo (2-3) vale lo scudetto 1988

E’ un pomeriggio di festa quello del Primo maggio 1988 per il Milan del primo Sacchi e degli olandesi. Dopo una rimonta iniziata praticamente dall’inizio del torneo, i rossoneri agguantano il Napoli campione in carica, sbancano il San Paolo per 3-2 e conquistano la vetta della Serie A. Negli ultimi due turni due pareggi, abbinate a due sconfitte degli azzurri, sanciranno il successo milanista. E’ il primo scudetto dell’era Berlusconi. Verrà ricordata nel corso degli anni come la Partita del Sorpasso. 

Napoli, Stadio San Paolo, 1° maggio 1988, 28° turno

NAPOLI – MILAN 2 – 3
Reti: 36′ Virdis, 45′ Maradona, 68′ Virdis, 76′ Van Basten, 78′ Careca
NAPOLI: Garella, Bruscolotti (73′ Carnevale), Ferrara, Francini, Bigliardi, Renica, Careca, De Napoli, Bagni (56′ Giordano), Maradona, Romano. All. Ottavio Bianchi.
MILAN: G. Galli, Tassotti, P. Maldini, Colombo, F. Galli, Baresi, Donadoni (46′ Van Basten), Ancelotti, Virdis (82′ Massaro), Gullit, Evani. All. Arrigo Sacchi.
Arbitro: Rosario Lo Bello di Siracusa. Note: spettatori 88.824, ammoniti Baresi e Renica.

Juventus – Napoli 1-3, lo scalpo di Torino e gli azzurri volano verso primo scudetto

Nella stagione 1986-87 Juventus e Napoli erano alla pari in testa alla Serie A dopo 8 turni. Il big match vedeva i bianconeri, reduci dall’eliminazione ai rigori dalla Coppa dei Campioni già al secondo turno, per opera del Real Madrid, dover concentrare tutte le energie sul campionato. E gli azzurri, guidati da un Maradona fresco del titolo di campione del Mondo con la sua Argentina, violarono il Comunale di Torino e riscrissero la storia del calcio italiano.

Domenica 9 novembre 1986 Torino – Stadio Comunale – 9° turno Serie A

Juventus: Tacconi, Favero, Cabrini, Bonini (dal 33st I. Bonetti), Brio, Caricola, Mauro (da 11st Pioli), Manfredoni, Serena, Platini, Laudrup. A Disposizione: Bodini, Vignola, Buso. Allenatore: Marchesi

Napoli: Garella, Bruscolotti, Ferrara, Bagni, Ferrario, Renica, Sola (da 8st Carnevale), De Napoli, Giordano, Maradona, F. Romano (da 33st Volpecina). A Disposizione: Di Fusco, Muro, Caffarelli. Allenatore: Bianchi

Arbitro: Agnolin L. di Bassano del Grappa

Reti: Laudrup (J) 5st, Ferrario (N) 28 st, Giordano (N) 29st, Volpecina (N) 45st