Atalanta-Juventus 1-1: festa di venerdì per Inzaghi ed i bianconeri

Venerdì giorno insolito per festeggiare uno scudetto: ma per la Juventus ed i suoi milioni di tifosi un giorno vale l’altro, ed anzi dovendo affrontare la settimana successiva il Borussia Dortmund nella finalissima di Champions League, meglio giocare a mente sgombra e con uno scudetto cucito sul petto.

Ma l’Atalanta non voleva fare la damigella d’onore: salvezza da conquistare e titolo di cannoniere per Pippo Inzaghi erano i traguardi da conquistare a due turni dalla fine del torneo. Imprese raggiunte: Inzaghi volerà poi la stagione successiva sotto la Mole, al posto di Vieri che finirà all’Atletico Madrid mentre i bianconeri piangeranno lacrime amare a Monaco di Baviera, perdendo contro i gialli di Germania la possibilità di bissare il successo nella Coppa dei Campioni.

Il Tabellino del match

Bergamo, 23 maggio 1997, Stadio Azzurri d’Italia, ore 20.45

Atalanta: Pinato, Carrera, Foglio, Mirkovic (Rustico al 49°), Rossini, Sottil (A. Carbone al 63°), Gallo, Morfeo (D. Fortunato al 74°), Sgrò, Lentini, F. Inzaghi All: Mondonico

Juventus: Peruzzi, Dimas, Ferrara, Iuliano, Pessotto, Jugovic, Tacchinardi, Zidane (Di Livio al 65°), Lombardo, Del Piero (Amoruso al 68°), Vieri All: Lippi

Arbitro: Roberto Bettin

Reti: F. Inzaghi al 19°, Iuliano al 54°

Ammonizioni: Iuliano, Dimas

Monaco-Juventus 3-2: i bianconeri soffrono e vanno in finale di Champions 1998

Il ritorno della semifinale (stagione 1997-97) nel Principato Monaco-Juventus pareva una passeggiata: il 4-1 con cui i bianconeri si erano sbarazzati all’andata, seppure soffrendo, dei monegaschi, metteva su un piatto d’argento l’accesso alla finale di Amsterdam.

Ma sotto gli occhi del Principe, l’1-0 parziale ad opera di Nick Amoruso, non chiudeva la sfida. Ribaltamento del punteggio e sotto 1-2, la Juve sembrava in balia degli avversari. Poi l’ennesima prodezza di Del Piero chiudeva definitivamente i conti. Il 3-2 finale assegnava una platonica vittoria al Monaco che dovrà attendere ancora qualche anno prima di assaggiare l’atto finale della Champions League.

Il tabellino di Monaco-Juventus 1998

Il video di Monaco-Juventus 1998


Monaco – Juventus (3-2) 15.4.1998 di juventusmemories

Inter-Sampdoria: 0-2 e Boskov porta lo scudetto a Genova

Se il 5 maggio viene ricordato per la morte di Napoleone, per l’Inter ed i tifosi nerazzurri è assai funesto, sportivamente parlando. Certamente più noto il pomeriggio dell’Olimpico di Roma nel 2002, con la rimonta pazzesca che li vide perdere lo scudetto ai danni della “odiata” Juventus.

Ma anche la giornata vissuta in casa nel 1991 non è da meno: nel match decisivo per il campionato, la Sampdoria entrava a San Siro in veste da da capoclassifica e ne uscì con un pezzo di tricolore cucito addosso. Una partita costruita tatticamente perfetta da Boskov, con le parte di Pagliuca vero muro invalicabile e lo spietato contropiede con Vialli in veste di primattore.

Stadio San Siro- Milano ore 14.30 5 Maggio 1991

Inter-Sampdoria 0-2

INTER: Zenga, Bergomi, Brehme, Stringara(dal 69′ Pizzi), Ferri, Paganin, Bianchi, Berti, Klinsmann, Matthaeus, Serena.
All. Trapattoni

SAMPDORIA: Pagliuca, Mannini, Invernizzi, Pari, Vierchowod, Pellegrini, Lombardo, Cerezo, Vialli(dal 90′ Lanna), Mancini, Dossena(dall’87′ Bonetti).
All. Boskov

Marcatori: Dossena (Sampdoria) al 60′, Vialli (Sampdoria) al 76′.

Arbitro: D’Elia di Salerno.

Spettatori: 78′908

Al 46′ del primo tempo espulsi Mancini (Sampdoria) e Bergomi (Inter); al 71′ Pagliuca (Sampdoria) para rigore a Matthaeus (Inter).

Pescara-Milan 4-5, Serie A 1992-93: la valanga di reti all’Adriatico

Milan campione in carica, Pescara alla caccia di punti per lottare fin da subito alla salvezza: obbiettivi opposti, destini opposti. Alla fine della stagione i rossoneri del trio olandese si confermerà campione d’Italia mentre gli abruzzesi, guidati da Giovanni Galeone, scenderanno mestamente in Serie B, giungendo ultimi in classifica.

Le due compagini si affrontano già alla seconda giornata: in riva all’Adriatico, in una giornata ancora molto calda, c’è voglia di calcio balneare. Finirà con tanti goals, ben nove ed in campo qualche giovane calciatore che poi diventerà più bravo in panchina, come un certo Massimiliano Allegri, in rete appena poco dopo il calcio d’avvio.

Il Tabellino del match

Campionato Serie A 1992-93, 13 settembre 1992, 2° turno andata

Stadio Adriatico di Pescara, ore 15.00

PESCARA – MILAN 4-5
Reti: 1′ Allegri, 3′ P. Maldini, 6′ Lentini I, 11′ aut. e 14′ aut. Baresi II, 23′ Massara, 37′, 39′ e 73′ Van Basten

PESCARA: Savorani, Sivebaek (46′ Alfieri), Nobile, Dicara, Righetti, Mendy, Ferretti, Allegri, Borgonovo, Sliskovic (46′ Palladini), Massara All.: Galeone
MILAN: Antonioli, Tassotti, P. Maldini, Eranio (56′ Massaro), Costacurta, Baresi II, Lentini I (46′ Evani), Rijkaard, Van Basten, Savicevic, Donadoni All.: Capello
Arbitro: Ceccarini
Espulsi: –

Juventus-Barcellona: 1-0 di Baggio nel 1991 non basta

Juventus-Barcellona al Delle Alpi nello stadio del Post-Mondiale di Italia 90: la sfida che poteva costituire il sigillo su una carriera per qualcuno. La Juve di Baggio, Schillaci e Maifredi, il nuovo corso post Zoff-Boniperti avrebbe dovuto conquistare ogni trofeo ponendo alla base il bel gioco. Con Luca Cordero di Montezemolo sulla sedia della presidenza, la Juventus sceglieva e giocava per il new-style.

Ma le cose non andarono come sperato: la sconfitta in Catalogna per 3-1 nell’andata della semifinale di Coppa delle Coppe poneva i piemontesi con le spalle al muro. Vincere per 2-0 poteva sembrare ostico, ed infatti il goal splendido del Divin Codino su punizione ad inizio di ripresa non bastò. Per la Juve poi, la stagione terminò ancora peggio, finendo esclusa dalle coppe europee.

Ed a fine anno tornò in sella il buon vecchio Giovanni Trapattoni da Cusano Milanino.

IL TABELLINO DEL MATCH

Coppa delle Coppe 1990-1991 – Semifinali, ritorno Torino – Stadio Delle Alpi Mercoledì 24 aprile 1991, ore 20.30

JUVENTUS-BARCELLONA 1-0 (pt 0-0)

Juventus: Tacconi, Napoli, Fortunato, Galìa, Júlio César, De Agostini, Hässler, Marocchi, Casiraghi (dal 38 pt Schillaci), R. Baggio, Corini( dal 1 st Di Canio). A disposizione: Bonaiuti, de Marchi, Alessio. Allenatore: Maifredi
Barcellona: Zubizarreta, Ferrer, Soler; R. Koeman, Serna, Bakero, Goikoetxea, Stoichkov (dal 25 st Julio Salinas), M. Laudrup( dal 20 st Herrera), Amor, Eusebio Mena. A disposizione:  Angoy, Ortega, Pinilla. Allenatore: Cruijff

Arbitro: Kurt Röthlisberger (Svizzera)

Rete: R. Baggio (J) al 16 st

Note: Espulsioni Amor (B) doppia ammonizione al 20′ st
Ammonizioni Zubizarreta (B), De Agostini (J), Marocchi (J), Bakero (B), Goikoetxea (B), Amor (B) gioco falloso, Ferrer (B), Amor (B) gioco falloso

Olanda-Italia 2-3: la rimonta degli azzurri di Sacchi in casa Orange

Dopo la mancata qualificazione ad Euro 92, vinti clamorosamente dalla Danimarca ripescata in sostituzione della Jugoslavia, paese nel pieno del conflitto secessionistico che la spezzerà in mille parti, etnicamente e non solo, gli azzurri guidati dal ct Sacchi si preparano in vista delle partite di qualificazione ad USA 94. E’ un gruppo che risente ancora, a livello di componenti, dell’esperienza di Azeglio Vicini. Olanda-Italia è dunque il match per capire di che pasta siamo fatti.

Tuttavia trattasi della prima partita dopo la ripresa del campionato mentre gli olandesi sono già in forma. Ed i tre “rossoneri” in forza agli Orange hanno tanta voglia di mostrarsi al meglio contro il loro mentore Arrigo. E per  l’ex milanista la partita comincia: venti minuti e già sotto 2-0, con un Bergkamp sugli scudi.

Ma in campo scendono giocatori, ancorchè uomini e prima del finire del temo l’Italia ristabilisce la partita. Sarà poi un gran goal di Vialli, poi finito fuori dalla rosa sacchiana, a darci la vittoria in casa degli inventori del calcio totale.

IL TABELLINO DEL MATCH

9-9-1992, Eindhoven
Olanda-Italia 2-3
Reti: 4’ e 21’ Bergkamp, 29’ Eranio, 41’ R. Baggio rig., 77’ Vialli.
Italia: Marchegiani, Mannini, Di Chiara, Eranio, Costacurta, P. Maldini, Lentini, Albertini, Vialli, R. Baggio, Evani. Ct: A. Sacchi.
Olanda: Menzo, Van Aerle (43’ Viscaal), De Boer (46’ Winter), R.Koeman, Witschge, Wouters, Bergkamp (68’ Van’t Schip), Rijkaard, Van Basten, Gullit, Roy. Ct: D. Advocaat.
Arbitro: Merk (Germania).

Euro 1988: Olanda-URSS 2-0, Orange campioni con perla di Van Basten

Un europeo che iniziò con un fiore appassito che trovò energia e fiorì nella finale: la parabola (positiva) dell’Olanda è anche quella di Marco Van Basten. Dopo la sconfitta nel match iniziale contro l’URSS per 1-0, la tripletta che di fatto eliminò l’Inghilterra fece apparire come Marco il Cigno d’Olanda che avrebbe poi continuato il suo volo sulla competizione per afferrare il trofeo. La vittoria sul filo di lana contro il sorprendente EIRE portò i tulipani ad affrontare i padroni di casa della Germania Ovest in semifinale.

Altra rimonta e vittoria per 2-1 grazie ancora a Van Basten che al minuto 88 seppe infilare il pallone vincente in scivolata. E la finale all’ Olympiastadion fu la giusta passerella. Il gioco del ct “scienziato” Lobanovskyj si inceppò sull’ultimo gradino e per l’Olanda fu il trionfo, con la retedel 2-0 segnata dal “milanista” che ancora oggi è ricordata come la più bella segnatura in una fase finale del torneo continentale.

IL TABELLLINO DEL MATCH

Monaco di Baviera, 25 giugno 1988, ore 15:30

OLANDA
1 Hans van Breukelen, 6 Berry van Aerle, 4 Ronald Koeman, 17 Frank Rijkaard, 2 Adri van Tiggelen, 7 Gerald Vanenburg, 8 Arnold Mühren, 20 Jan Wouters, 13 Erwin Koeman, 10 Ruud Gullit, 12 Marco van Basten
CT: Rinus Michels

URSS
1 Rinat Dasaev, 5 Anatolij Demjanenko, 3 Vagiz Chidijatullin, 7 Sergej Alejnikov, 6 Vasyl’ Rac, 8 Hennadij Lytovčenko, 9 Oleksandr Zavarov, 15 Oleksij Mychajlyčenko, 18 Sjarhej Hocmanaŭ (Sost al 68°), 10 Oleh Protasov (Sost al 71°), 11 Ihor Bjelanov
Sostituzioni:
19 Serhij Baltača al 68°, 20 Viktor Pasul’ko al 71°
CT: Valerij Lobanovskyj

Marcatori: 32’ Gullit, 54’ van Basten

Ammonizioni:  Anatolij Demjanenko,  Vagiz Chidijatullin, Hennadij Lytovčenko (U);  Berry van Aerle,  Jan Wouters (O)

Arbitro: Vautrot (Francia)