L’inno dei Red Devils: “Glory Glory Man United”

Non poteva mancare l’inno ufficiale per il Manchester United, come da classico del calcio inglese.  “Glory Glory Man United” è un singolo che venne inciso direttamente dalla rosa della squadra prima della finale di FA Cup del 1983. Scritto da Frank Renshaw, che era un membro degli Herman’s Hermits nel periodo a cavallo degli Anni 70-80.  Venne registrato presso gli Strawberry Studios a Stockport con i giocatori appunto e gli amici di Renshaw, del quale cantò anche il figlio Lee.

I tifosi delle squadre avversarie dello United iniziarono la moda di storpiare le parole dell’inno, modificandolo in un più offensivo “Who the fuck are Man United?”, cantato in particolar modo quando i propri colori bucavano la rete dei Red Devils, a mò di sfottò.

Per la cronaca lo United poi vincerà l’edizione 1983 della Fa Cup, battendo a Wembley nel replay il Brighton & Hove Albion per 4-0, dopochè la prima sfida si era conclusa in parità sul 2-2.

Testo dell’Inno del Manchester United

Glory glory Man united,
Glory glory Man united,
Glory glory Man united,
As the reds go marching on on on!

Just like the busby babes in days gone by,
We’ll keep the red flags flying high,
Your gonna see us all from far and wide,
Your gonna hear the masses sing with pride.

United, Man united,
We’re the boys in red and we’re on our way to Wembley!

Wembley, Wembley,
We’re the famous Man united and we’re going to Wembley,
Wembley, Wembley,
We’re the famous Man united and we’re going to Wembley

In Seventy-Seven it was Docherty
Atkinson will make it Eighty-Three
And everyone will know just who we are,
They’ll be singing que sera sera

United, Man united,
We’re the boys in red and we’re on our way to Wembley!

Wembley, Wembley,
We’re the famous Man united and we’re going to Wembley,
Wembley, Wembley,
We’re the famous Man united and we’re going to Wembley

Glory glory Man united,
Glory glory Man united,
Glory glory Man united,
As the reds go marching on on on!

Glory glory Man united,
Glory glory Man united,
Glory glory Man united,
As the reds go marching on on on!

Glory glory Man united,
Glory glory Man united,
Glory glory Man united,
As the reds go marching on on on!

 

Qual’è l’inno della Roma: Venditti e la sua passione per i giallorossi

Sebbene tanti ritengano la popolare canzone di Antonello Venditti l’inno ufficiale del club giallorosso, la canzone iscritta come la musica che deve accompagnare ogni partita casalinga dei Lupi è “Roma (non si discute, si ama)” (noto anche come Roma Roma o Roma Roma Roma), sembra scritta e cantata dal popolare cantautore romano, pubblicata per la prima volta nel 1975 come tredicesima traccia della raccolta Canzone d’autore ed uscita nello stesso anno come singolo.

La canzone nasce da una sfida: uno degli autori, Giampiero Scalamogna, alias Gepy & Gepy, (gli altri furono Sergio Bardotti e Franco Latini), raccontò che nel 1974, come sfida, dopo un incontro presso gli studi della RCA italiana con Giorgio Chinaglia e gli Oliver Onions.

Il brano venne presentato alla squadra, alla presenza del presidente Gaetano Anzalone e dell’allenatore Nils Liedholm ed il derby cittadino con la Lazio fu l’occasione, il 1° dicembre 1974, per sentirlo allo stadio. Poi, fatto curioso, nel successivo match casalingo contro la Fiorentina del 15 dicembre 1974, la canzone venne diffusa dagli altoparlanti dello stadio Olimpico dopo la rete di Domenico Penzo, il che portò la società ad essere sanzionata.

La canzone divenne l’inno ufficiale della Roma, diffuso prima dell’inizio della partita, tranne la parentesi 1978-1983, quando venne sostituito dal brano “Forza Roma Forza Lupi” di Lando Fiorini, “sembra per volontà del presidente Dino Viola che non gradiva avere un inno composto da un cantautore all’epoca politicamente esposto come Venditti”[4].
Nel 2013, a seguito di un’intervista radiofonica nella quale Venditti dichiarò che lo spirito della sua canzone non si identificava più con l’attuale impostazione della società, si diffuse sulla stampa italiana la notizia, poi smentita dallo stesso Venditti, che l’autore volesse “Togliere l’inno” alla squadra.
Sul lato B del singolo era presente “Derby” che conteneva “cori, suoni e rumori” registrati durante una partita, intervallati da una musica firmata da Sergepy ed eseguita dalla Pyrol.

Il testo dell’Inno della Roma

Roma Roma Roma
core de ‘sta Città
unico grande amore
de tanta e tanta ggente
che fai sospirà.
Roma Roma Roma
lassace cantà,
da ‘sta voce nasce n’coro
so’ centomila voci
ciai fatto ‘nnamorà.
Roma Roma bella,
t’ho dipinta io
gialla come er sole
rossa come er core mio
Roma Roma mia
nun te fà ‘ncantà
tu sei nata grande
e grande hai da restà
Roma Roma Roma
core de ‘sta Città
unico grande amore
de tanta e tanta gente
m’hai fatto ‘nammorà

Gerard Janvion e la canzone in rima per l’ex bleu del St Etienne

Avere una canzone dedicata spetta spesso, solo ai più grandi di un tempo. Ma quando il calciatore, per il comportamento e lo stile in campo, appassiona i cuori di molti fans andando oltre il colore della maglia, allora anche Gerard Janvion, difensore della Francia e del St Etienne a cavallo fra gli anni 70-80, può meritarsi un testo musicale, tutto in rima.

Il gruppo punk francese Dead Rats (I Topi Morti) volle scrivere e comporre le musiche per una brano che, seppure non sia stato registrato in studio, dal vivo rende parecchio. Non è propriamente una canzone, ma più che altro una serie di rime con il cognome del calciatore che fece la fortuna del St Etienne, quando i Verdi di Francia, oltre a vincere quattro titoli nazionali, riuscirono ad arrivare alla finale di Coppa dei Campioni nella stagione 1975-76, perdendo per 1-0 contro il Bayern Monaco.

Con la nazionale Janvion raggranella 40 presenza (nessun goal), arrivando quarto al Mondiale di Spagna 82.

Terminata la carriera Janvion ritornò in Martinica, dove diresse il club locale dell‘Assaut de Saint-Pierre; tuttora vive nell’isola che gli ha dato i natali, dove gestisce una scuola di calcio ed è allenatore in seconda della nazionale della Martinica.

Una Vita da Mediano: la canzone più famosa per un calciatore

Luciano Ligabue è uno storico tifoso interista e nel 1999 espresse in parole e musica la sua forte passione per il calcio. Nell’album Una vita da mediano, volle portare all’attenzione del suo pubblico il ruolo del calciatore a cui non vengono mai dedicate copertine e che svolge il suo “lavoro” in campo al servizio dei campioni, regola non scritta degli sport di squadra come il calcio.

Il brano venne dedicato a Gabriele “Lele” Oriali, per anni “polmone” dell’Inter e dell’Italia con cui vinse il Mondiale di Spagna 82.