Borussia-Park: la casa del Mönchengladbach

Borussia-Park, precisamente chiamato “Stadion im Borussia-Park”è la casa del Borussia Mönchengladbach dal 2004, l’anno in cui venne edificato e costato all’incirca €87 milioni, rimpiazzando il Bökelberg stadium che non soddisfava i parametri per le più importanti competizioni calcistiche.

LA STORIA

Il Borussia-Park è stato inaugurato il 30 luglio 2004 con un torneo amichevole disputato fra le compagini di Die Fohlen (I puledri), Bayern Monaco ed il Monaco, dopo due anni di lavori. Arrivato a sostituire l’ormai datato Bökelbergstadion che era stato aperto nel 1919 con una capacità limitata a 34,500 persone, il club ha visto crescere le presenze medie fino a quota 49,168 diventando la quarta squadra dell’intera Bundesliga per numero di spettatori.

Attualmente la lega tedesca permette ancora l’esistenza di posti in piedi negli stadi, tanto che la capienza complessiva di 54,010 prevede 34,933 posti seduti e 18,883 in piedi, mentre per rispettare i parametri UEFA e FIFA, lo stadio può contenere al massimo 46 279 spettatori seduti.

Sebbene fosse nel lotto degli stadi più capienti del paese, non venne inserito fra le sedi che ospitarono i matches di Germania 2006. Avrà invece l’onore di scendere in campo le calciatrici peer la fase finale della Coppa del Mondo 2008 femminile, fra cui due partite della fase iniziale ed una semifinale.

Fra gli altri eventi importanti, ha visto esibirsi stars del calibro di Bruce Springsteen e Elton John, oltre che alcuni matches della nazionale. Il club inoltre ha sempre dichiarato che il suo progetto è di espandere ulteriormente la capienza nei prossimi venti anni.

SETTORE OSPITI

Lo spicchio di stadio riservato ai tifosi ospiti è nell’angolo sud-est fra la Sudtribune e la Osttribune, che è la tribuna principale. I settori 6 e 7, più in basso, sono i primi ad essere occupati. Qualora la presenza da fuori sia più massiccia, allora vengono aperti anche le tribune superiori.

TOUR DELLO STADIO

E’ previsto il tour dello stadio, della durata di circa 90 minuti, al costo  di €9.00 per gli adulti e di €4.00 per i minori di anni 14. La visita non è prevista nei giorni delle partite casalinghe.

Borussia-Park dista circa 4.8 km ad ovest del centro città e a circa 0.5 km dalla principale stazione ferroviaria.

IN AUTO

Borussia Park è facilmente raggiungibile dall’autostrada A61 che incrocia da nord a sud il centro città.

PARCHEGGI

Sono presenti sei parcheggi ufficiali nei pressi dell’arena, con i tre a nord che sono dedicati esclusivamente agli spettatori nei giorni delle partite. I parcheggi a sud invece sono destinati ai posti VIP, nonchè alla stampa ed ai pullman.

TRENO

La stazione centrale di Mönchengladbach è a circa 2 km a nord del centrocittà, nei pressi del quartiere di Gladbach. Inoltre è facilmente connessa con la Rheydt Station che si trova a sud.

Non è presente una rete di metropolitana mentre non vi sono corse di bus o tram che permettano di arrivare allo stadio; a tal proposito il club predispone un servizio bus destinati ai fans nei giorni delle partite.

BUS

Se si utilizza il bus, il modo più facile è arrivare nei pressi della stazione ferroviaria principale oppure presso la Rheydt Hauptbahnhof, dove è possibile utilizzare il servizio navetta, disponibile ogni 20 minuti e che impiega circa 15 minuti per arrivare allo stadio.

Se invece si è in città nei giorni in cui non sono calendarizzate partite, per arrivare nei pressi dello stadio è possibile prendere il bus della linea 17 in direzione Mönchengladbach Südwall partendo dalla stazione ferroviaria centrale.

AEROPORTI

L’aerostazione più vicina è quella di Düsseldorf, a circa 35 km dalla città.

Una volta atterrati, occorre servirsi del treno per arrivare  in città, in circa un’ora. Dapprima la linea S11 dall’aeroporto a Düsseldorf e poi la linea S8 dal centro città a Mönchengladbach.

Incredibile: replica Old Trafford con i fiammiferi

Fanatico ma non troppo, altrimenti non avrebbe avuto la pazienza per realizzare la casa del Manchester United in miniatura, ovvero il mitico Old Trafford. E Chris Scott, questo il nome del tifoso dei Red Devils, è riuscito in soli 19 giorni di estenuante lavoro per compiere l’opera.

Lo stadio inglese è completamente realizzato con fiammiferi, tranquilli nessun problema, non verrà mai dato alle fiamme, perché la passione del 41-enne Chris si accende soltanto allo stadio.

Con 5000 fiammiferi circa e dopo 450 ore di lavoro, l’Old Trafford fa bella mostra in casa, con la speranza di invitare un giorno Ibra e Mourinho per farsi immortalare.

Elland Road, lo stadio del Leeds con le torri più alte d’Europa

Noto ora al grande pubblico italiano per essere il club di proprietà di Massimo Cellino, ex patron del Cagliari, il Leeds United, che nel corso della sua storia vanta tre titoli nazionali (ultimo nel 1992) ed una Coppa d’Inghilterra viene ricordato per il suo stadio, Elland Road e la particolare disposizione dei piloni d’illuminazione.

A causa della dislocazione delle tribune, al momento dell’edificazione, le torri d’illuminazione dovettero essere collocate all’esterno dello stadio. Da qui l’altezza stratosferica dei quattro fari, 260 piedi (circa 80 metri), che permisero al club di vantare il primato inglese nonché europeo. Soltanto la successiva ristrutturazione del 1994, necessaria per ospitare tre matches del campionato europeo del 1996, portarono all’abbattimento ed alla successiva ricostruzione delle torri all’interno dell’arena, che  è, per grandezza l’undicesimo stadio d’Inghilterra.

L’ex manager del Manchester United Sir Alex Ferguson ha definito Elland Road, per atmosfera e struttura, lo stadio più intimidatorio sui cui abbia mai giocato o allenato.

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Ernst Happel di Vienna, lo stadio nel parco del Prater

Ribattezzato Herst Happel, il Prater di Vienna deve la sua fama al particolare posizionamento: la case dei viennesi si trova infatti all’interno di un parco cittadino, noto per la ruota panoramica in funzione tutto l’anno e che permette la visione a 360° della capitale austriaca. E lo stadio, il più capiente del paese con i suoi 53.008 posti, gode del delle 5 stelle UEFA, che gli garantisce di poter essere ogni anno fra le candidate aad ospitare la finale della Champions League. In amibito europeo, il Prater vanta già nel suo palmares la finalissima di Euro 2008, quando assieme alla Svizzera, il paese ospitò la prima rassegna continentale in coabitazione.

La Storia

Lo stadio venne costruito nel biennio 1929-1931 al fine di ospitare la seconda edizione delle Olimpiadi dei Lavoratori, e fu allora progettato dell’architetto tedesco Otto Ernst Schweizer.
Durante la seconda guerra mondiale modificò la sua funzione; l’Austria infatti era in mani tedesche, ed il Prater divenne caserma dalla Wehrmacht (l’aviazione germanica) e fu sottoposta a pesanti bombardamenti da parte degli Alleati.

La fine del conflitto portò ad un conseguente restauro e nel 1956, l’ampliamento portò in dote il terzo anello, portando la capienza addirittura a 91 150 spettatori. Il 1960, ospitando l’amichevole Austria-URSS, vide stabilire il record di presenze, tuttora insuperato con 90 726 spettatori. Poi, le successive modifiche, abbinate ai regolamenti europei ed alla non-necessità di una tale grandezza, portarono alla riduzione delle dimensioni. Nel 1993 infine, il cambio di denominazione, intitolando la struttura alla gloria nazionale Ernst Happel, scomparso l’anno precedente.

L’Ernst Happel Stadion ospita esclusivamente le partite della nazionale austriaca ed è facilmente raggiungibile da ogni angolo della città: nel 2007 è stata inaugurata anche una moderna fermata della metropolitana proprio davanti lo stadio.

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Come arrivare all’Ernst Happel di Vienna

Lo stadio è situato a circa 3.5 km ad est dal centro città, sulla sommità del parco Prater, vicino al Danubio. SI può facilmente arrivare utilizzando la linea 2 della metro, sita a destra dello stadio.

Se si arriva in auto, dalla A4 ( vicino al piccolo Danubio e strettamente collegata alla A23), seguire le indicazioni per il centro città e prendere l’uscita B221 presso Erdberg. Svoltare a destra sulla Stadionallee e seguire fino a quando si arriva proprio davanti allo stadio.

 

Le finali ospitate

Coppa dei Campioni/UEFA Champions League
Inter – Real Madrid 3-1 (27 maggio 1964);
Bayern Monaco – Porto 1-2 (27 maggio 1987);
Milan – Benfica 1-0 (23 maggio 1990);
Ajax – Milan 1-0 (24 maggio 1995);

Coppa delle Coppe
Manchester City  – Górnik Zabrze 2-1 (29 aprile 1970).

Coppa UEFA
Salisburgo – Inter 0-1 (26 aprile 1994) (andata)

Vodafone Arena, lo stadio-tana del Besiktas

Sebbene sorga sulle ceneri del vecchio impianto, lo Stadio BJK İnönü, l’attuale Vodafone Arena , casa del Besiktas, presenta tutti i crismi della modernità che il calcio europeo di alto livello impone.
Posizionato perfettamente nel cuore della città, vicino al Bosforo, zona Dolmabahçe Saat Kulesi, il club ha patito negli ultimi anni la forte concorrenza degli altri clubs cittadini, Galatasaray e Fenerbahce. E l’adeguamento ha richiesto sforzi economici non indifferenti.

Tuttavia la problematica più pressante è stato rimuovere i vincoli di tutela del patrimonio: ebbene, il vecchio impianto costruito per opera dell’ingegno dell’architetto italiano Vietti Violi è dichiarato monumento storico, ed è sotto tutela della commissione dei monumenti storici della Turchia.  L’iter da seguire per la costruzione della Vodafone Arena è stato dunque assai tortuoso, costringendo la dirigenza a modificare più volte il progetto iniziale per attenersi ai principi cardine.

Sebbene l’aspetto tecnologico la faccia da padrone, la storica e intoccabile tribuna Eski Açık non ha perso nulla del suo fascino ed i tifosi di casa si aspettano ben presto, nella struttura inaugurata lo scorso 11 aprile 2016, di superare il record di decibel per una partita di calcio, che appartiene al Besiktas e ai suoi tifosi ai tempi del Bjk Inonu Stadyumu.

La Vodafone Arena, con una capienza di 41903 posti a sedere, ospita nel suo complesso 147 suites, molti ristoranti, alcuni bar, 350 parcheggi appositi per celebrità, 2150 posti a sedere di massimo confort, 186 posti per stampa e giornalisti, 243 telecamere, 81 postazioni speciali per persone disabili, diversi skybox, numerose sale conferenza, degli store ufficiali del club, negozi per lo shopping ed un super museo dedicato solo alle ”aquile” di Istanbul, per il costo, non irrisorio, di € 125.000.000.

Anche l’inaugurazione è stata di spessore, avvenuta alla presenza di Erdoğan e di pochi tifosi VIP, anche per il timore di contestazioni al presidente turco. Il giorno successivo, la rabbia di molti fans dei bianconeri, si è lasciata andare con manifestazioni e scontri con la polizia nelle vie adiacenti, delusi per il “mancato invito”.

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I DATI ESSENZIALI

Ubicazione: Besiktas (Istanbul)

Inizio lavori: 2013

Fine dei lavori: 2016

Costo totale dell’opera: 125.000.000€

Architetto: Demir Metin, Bünyemin Derman

Proprietario: Besiktas JK

Uso e beneficiari: Besiktas JK

Capacità: 41903 posti a sedere

Terreno: 105 x 68 in erba mista di ultima generazione

Altre caratteristiche: posizionamento centrale e storico in città.

Klaipeda: scopriamo la città e la sua Švyturio Arena

La Švyturio Arena (in inglese detta Lighthouse Arena) è il palazzo dello sport che ospita le partite casalinghe del Neptunas, compagine del Massimo campionato di basket della Lituania. Sita in Klaipėda, la capienza massima dell’arena a forma di catamarano è pari a 6.200 posti per la pallacanestro, 4.416 per l’hockey su ghiaccio, 6.512 per incontri di boxe ed arti marziali, 7,.450 per i concerti.
I lavori per la costruzione, sotto la direzione dell’architetto Saulius Mikštas, furono avviati nel aprile del 2010 e si conclusero in soli 12 mesi.
L’impianto ha ospitato gli incontri del Gruppo D validi per la 37-esima edizione del campionato europeo di basket nell’estate 2011.
L’arena ha acquisito il nome Švyturys, dopo che l’omonima azienda, un birrificio locale, ha acquistato i diritti per l’intitolazione.

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Come arrivare a Klaipeda

In Aereo
L’aeroporto più vicino, Palanga International Airport, è situato 25 km a nord della città, ed è raggiungibile in circa 30 minuti d’auto. I principali voli diretti sono verso le città di Oslo, Varsavia, Riga Londra, Copenhagen. Non vi sono voli diretti da e per l’Italia.
Palanga Airport, Liepojos highway 1, 00169 Palanga,

Gli altri due aeroporti internazionali della Lituania, Kaunas e Vilnius, prevedono voli regolari con le principali città europee. Rispetto a Klaipeda distano rispettivamente 2.5 ore d’auto (Kaunas) e 3.5 ore (Vilnius). L’aerostazione di Riga, in Lettonia è invece distante circa 230 km dalla città lituana.

In nave
Il porto internazionale college la città con I porti di Kiel in Germania e Karlshamn in Svezia.

Come arrivare in città

Poichè un viaggio diretto in auto dall’Italia non è la soluzione più comoda, a meno che la città non sia meta di una vacanza nei Paesi Baltici, la modalità più semplice per giungere a Klapeida è il ovlo aereo. Per arrivare in centro città dall’aeroporto, è possibile servirsi di una linea di bus (n°100). Il costo della tratta è pari a euro 1,10. La fermata si trova esattamente di fronte al terminal.

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La città: cenni storici

Klaipėda è la terza città per dimensioni della Lituania e si trova nella parte ovest del paese, distante 315 km da Vilnius ed è sita sulla costa baltica, costituendo anche l’unica città portuale lituana del Mar Baltico. La temperature medie stagionali sono pari a -0.6 C° in gennaio e +19.4 C° in luglio. La media annuale è pari a +8.4 C°.

L’area attorno a Klaipėda venne inizialmente abitata da tribù baltiche nel XII secolo. Venne fondata dai Cavalieri Teutonici nel 1252 ed è registrata come Castrum Memele (tedesco Memelburg, o anche Mimmelburg). Dopo una fase prospera, grazie al commercio marittimo, tra il 1629 e il 1635, Memel venne attaccata, danneggiata e occupata dalla Svezia. Ricostruita più volte, 75 anni dopo una terribile epidemia di peste, che portò alla morte di numerosi abitanti ed il conseguente declino.  Con la creazione di uno stato tedesco unito, nel 1871, Memel divenne la città più nord-orientale della Germania.

Nel 1919 la città passa sotto il protettorato degli Stati dell’Intesa. Dopo il trattato di Versailles il territorio attorno a Memel (Memelland) venne separato dalla Germania e divenne autonomo sotto occupazione francese. Nel 1923, le truppe lituane al comando del Colonello Budrys occuparono la città e le truppe francesi si ritirarono. Annessa al Terzo Reich il 22 marzo 1939, molti cittadini lituani ed ebrei si rifugiarono in Lituania.

La Seconda Guerra Mondiale fu poi un evento tragico, distruggendo gran parte delle abitazioni a cavallo del 1945. Dopo l’evacuazione della popolazione, avvenuta nell’inverno del 1944, la città viene presa dall’Armata Rossa nel gennaio 1945 e successivamente annessa alla Repubblica Socialista Sovietica di Lituania.

Giocatori di basket famosi nati a Klaipeda

• Eurelijus Žukauskas (1973-) ex cestista lituano
• Saulius Štombergas (1973-) ex cestista ed allenatore lituano
• Arvydas Macijauskas (1980-) cestista lituano
• Tomas Delininkaitis (1982-) cestista lituano
• Valdas Vasylius (1983-) cestista lituano

Erdem Arena di Istanbul: la casa del basket Made in Turchia

Il basket di altissimo livello è di casa alla Sinan Erdem Arena di Istanbul: precedentemente nota come il Ataköy Spor Salonu, il palazzo dello sport ha una capienza di 22.500 spettatori per i concerti e di 16.000 per le partite di pallacanestro.

Geograficamente posta sul lato europeo della metropoli, attualmente è la più grande struttura polifunzionale al coperto della Turchia, dedicata, dopo la sua costruzione, a Sinan Erdem, presidente del Comitato Olimpico turco dal 1989 fino alla sua morte nel 2003. In precedenza Erdem è stato membro nonché capitano della squadra nazionale di pallavolo.

Sarà teatro della Final Four di Eurolega 2017 che si disputerà dal 19 al 21 maggio. Già nel maggio 2012 il palazzo aveva ospitato la fase finale della competizione, terminata con la vittoria dei greci dell’Olympiacos dopo una strepitosa rimonta ai danni dei russi del CSKA Mosca.

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Come arrivare all’Erdem Arena

L’arena è facilmente accessibile usando i mezzi pubblici, essendo la città turca nota per il traffico caotico ad ogni ora della giornata.

Dall’aeroporto Ataturk

Nell’aerostazione seguire le indicazioni per la metropolitana, scendere alla fermata Ataköy e da li continuare a piedi seguendo i cartelli. Tempo totale del tragitto, circa 20 minuti.

Dal quartiere Sultanahmet

Prendere il tram in direzione Zeytinburnu, scendere alla fermata Aksaray, prendere la metro, scendere alla stazione Ataköy e seguire i cartelli. Tempo totale del tragitto, circa 40 minuti.

Da piazza Taksim

Prendere il bus della linea pubbica İETT/Halk n°71, scendere alla fermata Ataköy 4.Kısım e seguire i cartelli. Tempo totale del tragitto, circa 45 minuti.

I dati essenziali

Inaugurazione: 23 aprile 2010

Indirizzo: 34147 Bakırköy/İstanbul, Turchia

Costo: € 22 milioni

Squadre ospitate: İstanbul Büyükşehir Belediyesi, Anadolu Efes (2010-2012), Fenerbahçe Ülker (2010-2012) Galatasaray.

Capienza: 22.000 concerti, 16.000 basket, 14.000 tennis

Eventi ospitati

Final Four Eurolega 2012

Finale Campionato del Mondo di Basket 2010

Mondiali di atletica leggera Indoor 2012

Mondiali di nuoto in vasca corta 2012