Champions League: quando i campioni in carica hanno perso in finale

In inglese la chiamano Champions League Jinx, lo jettatore, uccello del malaugurio o semplicemente portasfortuna, ovvvero il fatto che chi ha vinto l’edizione precedente della Champions League, o Coppa Campioni per dirla all’antica, ha perso la finale successiva.

Finora nella storia della massima competizione per club è successo ben quattro volte. Ad aggiunger pathos per la finale di Cardiff del 3 giugno, da quando, dalla stagione 19991-92, il trofeo è stato ridenominato in Champions League, nessuno ha saputo ripetersi.

Ecco comunque i 4 precedenti finora registrati.

Milan: vincitore nel 1993/94, perdente nel 1994/95 contro Ajax;
Ajax: vincitore nel 1994/95, perdente nel 1995/96 contro Juventus;
Juventus: vincitore nel 1995/96, perdente nel 1996/97 contro Borussia Dortmund;
Manchester United: vincitore nel 2007/08, perdente nel 2008/09 contro Barcellona.

Per Milan ed Ajax l’evento si è verificato anche nella Coppa delle Coppe, che persero l’anno successivo la vittoria. La “rabbia” fu maggiore se si aggiunge il fatto che la sconfitta arrivò in matches nei quali affrontarono dei veri e propri underdogs come il Magdeburgo ed il Malines.

Gli sportivi più pagati nel 2017

Sapere quanto guadagnano i campioni preferiti è da sempre una curiosità che appassiona: il ranking degli sportivi più pagati al mondo vede ai primi sport le top stars del calcio quali Cristiano Ronaldo e Messi che, a differenza di chi li segue, ottengono i maggiori benefici dall’ingaggio strappato ai dirigenti del proprio club che dagli sponsors.

La situazione si ribalta infatti quando nella classifica si spulciano i guadagni delle stelle dello sport americano che vedono i loro introiti ampiamente ingranditi grazie ai sontuosi contratti pubblicitari che ogni anno firmano per le più disparate aziende.

Posizione-Nome-Totale-Stipendio netto-EndorsementSport
#1 Cristiano Ronaldo $88 M $56 M $32 MCalcio
#2 Lionel Messi $81.4 M $53.4 M $28 MCalcio
#3 LeBron James $77.2 M $23.2 M $54 MBasket
#4 Roger Federer $67.8 M $7.8 M $60 MTennis
#5 Kevin Durant $56.2 M $20.2 M $36 MBasket
#6 Novak Djokovic $55.8 M $21.8 M $34 MTennis
#7 Cam Newton $53.1 M $41.1 M $12 MFootball Americano
#8 Phil Mickelson $52.9 M $2.9 M $50 MGolf
#9 Jordan Spieth $52.8 M $20.8 M $32 MGolf
#10 Kobe Bryant $50 M $25 M $25 MBasket
#11 Lewis Hamilton $46 M $42 M $4 MAutomobilismo
#12 Tiger Woods $45.3 M $274 K $45 MGolf
#13 Eli Manning $45 M $37 M $8 MFootball Americano
#14 Joe Flacco $44.5 M $44 M $500 KFootball Americano
#15 Tom Brady $44.1 M $36.1 M $8 MFootball Americano
#16 Floyd Mayweather $44 M $32 M $12 MBoxe
#17 Rory McIlroy $42.6 M $7.6 M $35 MGolf
#18 Russell Wilson $41.8 M $31.8 M $10 MFootball Americano
#19 Sebastian Vettel $41 M $40 M $1 MAutomobilismo
#20 Philip Rivers $38 M $37.5 M $450 KFootball Americano
#21 Rafael Nadal $37.5 M $5.5 M $32 MTennis
#21 Neymar $37.5 M $14.5 M $23 MCalcio
#23 Zlatan Ibrahimovic $37.4 M $30.4 M $7 MCalcio
#24 Fernando Alonso $36.5 M $35 M $1.5 MAutomobilismo
#25 Gareth Bale $35.9 M $24.9 M $11 MCalcio
#26 Marcell Dareus $35.2 M $35.1 M $100 KFootball Americano
#27 Peyton Manning $34.2 M $19.2 M $15 MFootball Americano
#28 Derrick Rose $34.1 M $20.1 M $14 MBasket
#29 Kei Nishikori $33.5 M $3.5 M $30 MTennis
#30 A.J. Green $33.3 M $32.8 M $500 KFootball Americano
#31 James Harden $32.8 M $15.8 M $17 MBasket
#32 Usain Bolt $32.5 M $2.5 M $30 MAtletica Leggera
#33 Clayton Kershaw $32 M $31.2 M $800 KBaseball
#33 Dwyane Wade $32 M $20 M $12 MBasket
#35 Drew Brees $31 M $19 M $12 MFootball Americano
#36 Carmelo Anthony $30.9 M $22.9 M $8 MBasket
#37 Chris Paul $30 M $21.5 M $8.5 MBasket
#38 Cliff Lee $29.3 M $29.2 M $100 KBaseball
#39 Olivier Vernon $29 M $28.8 M $200 KFootball Americano
#40 Serena Williams $28.9 M $8.9 M $20 MTennis
#41 Justin Verlander $28.6 M $28 M $600 KBaseball
#42 Kyrie Irving $27.6 M $16.6 M $11 MBasket
#43 Julio Jones $27.2 M $26 M $1.2 MFootball Americano
#44 Luke Kuechly $27.1 M $26.1 M $1 MFootball Americano
#45 Robinson Cano $27 M $24 M $3 MBaseball
#46 Dwight Howard $26.9 M $22.4 M $4.5 MBasket
#47 Miguel Cabrera $26.6 M $24.1 M $2.5 MBaseball
#48 Albert Pujols $26.3 M $24.3 M $2 MBaseball
#49 Blake Griffin $26.1 M $18.1 M $8 MBasket
#49 Wayne Rooney $26.1 M $20.1 M $6 MCalcio
#51 Cameron Jordan $25.9 M $25.8 M $100 KFootball Americano
#52 Russell Westbrook $25.7 M $16.7 M $9 MBasket
#53 Ryan Howard $25.6 M $25 M $600 KBaseball
#53 Trent Williams $25.6 M $25.5 M $75 KFootball Americano
#55 Chris Bosh $25.2 M $22.2 M $3 MBasket
#56 Felix Hernandez $24.9 M $24.4 M $500 KBaseball
#57 Zack Greinke $24.7 M $24.7 M $50 KBaseball
#58 Prince Fielder $24.6 M $24.1 M $500 KBaseball
#59 CC Sabathia $24.4 M $23.7 M $700 KBaseball
#60 Sergio Agüero $24.3 M $16.8 M $7.5 MCalcio
#60 Sam Bradford $24.3 M $24 M $300 KFootball Americano
#62 Paul George $24.1 M $17.1 M $7 MBasket
#63 Manny Pacquiao $24 M $21.5 M $2.5 MBoxe
#64 Kevin Love $23.9 M $19.9 M $4 MBasket
#65 Yoenis Cespedes $23.8 M $23.2 M $600 KBaseball
#65 Joe Mauer $23.8 M $23 M $800 KBaseball
#65 David Price $23.8 M $23.3 M $500 KBaseball
#65 Luis Suarez $23.8 M $17.8 M $6 MCalcio
#69 Stephen Curry $23.6 M $11.6 M $12 MBasket
#69 Jason Day $23.6 M $15.1 M $8.5 MGolf
#71 Dez Bryant $23.5 M $23 M $500 KFootball Americano
#71 Dale Earnhardt, Jr. $23.5 M $15 M $8.5 MAutomobilismo
#73 Demaryius Thomas $23.4 M $22.2 M $1.2 MFootball Americano
#74 Andy Murray $23 M $8 M $15 MTennis
#74 Masahiro Tanaka $23 M $22 M $1 MBaseball
#74 Mark Teixeira $23 M $22.5 M $500 KBaseball
#77 Joe Johnson $22.9 M $21.9 M $1 MBasket
#78 Cole Hamels $22.7 M $22.5 M $200 KBaseball
#79 Anthony Castonzo $22.5 M $22.5 M $35 KFootball Americano
#79 Troy Tulowitzki $22.5 M $22.2 M $300 KBaseball
#81 Bastian Schweinsteiger $22.4 M $19.4 M $3 MCalcio
#82 Jimmie Johnson $22.2 M $16.2 M $6 MAutomobilismo
#83 Angel Di Maria $22.1 M $20.6 M $1.5 MCalcio
#83 James Rodriguez $22.1 M $15.1 M $7 MCalcio
#85 Eden Hazard $22 M $17 M $5 MCalcio
#85 Conor McGregor $22 M $18 M $4 MMMA
#85 David Ortiz $22 M $16 M $6 MBaseball
#88 Maria Sharapova $21.9 M $1.9 M $20 MTennis
#89 Jacoby Ellsbury $21.8 M $21.2 M $600 KBaseball
#89 Justin Houston $21.8 M $21.7 M $100 KFootball Americano
#91 Matt Kemp $21.7 M $21.2 M $500 KBaseball
#92 Canelo Alvarez $21.5 M $20 M $1.5 MBoxe
#93 Adrian Gonzalez $21.4 M $21 M $400 KBaseball
#94 LaMarcus Aldridge $21.2 M $19.7 M $1.5 MBasket
#94 Cameron Heyward $21.2 M $21 M $150 KFootball Americano
#94 Jayson Werth $21.2 M $21 M $200 KBaseball
#97 Alex Rodriguez $21.1 M $20.7 M $400 KBaseball
#98 Nico Rosberg $21 M $20 M $1 MAutomobilismo
#99 Carl Crawford $20.9 M $20.6 M $300 KBaseball
#100 Buster Posey $20.8 M $17.8 M $3 MBaseball

Chi ha inventato i pattini a rotelle

L’invenzione dei pattini a rotelle ha sicuramente fatto felici molti adulti che, un tempo bambini, utilizzarono le due scarpe con le rotelle per muoversi rapidamente in strada, quando magari, l’acquisto di una bicicletta rappresentava un esborso considerevole per i portafogli dei genitori.

La prima volta che i pattini apparvero risale al 1743 in occasione di un’esibizione a Londra, sebbene il nome dell’inventore non sia emerso agli onori della cronaca. Poi, 17 anni più tardi, nel 1760, un musicista ed orologiaio belga, John-Joseph Merlin, progettò “i genitori” degli attuali e ben più utilizzati rollerblade poichè il modello presentava quattro rotelle in linea. Quando Merlin si recò a Londra come direttore del Museo Cox nei Giardini di Primavera, espose parecchi dei suoi strumenti musicali. Osò sfidare il pubblico mostrando anche questo curioso oggetto, ovvero un paio di pattini a rotelle. In uno scritto di quel periodo si legge: “… progettati per scorrere su piccole ruote in metallo. Provvisto di un paio di questi pattini e un violino, ha partecipato a un ballo svoltosi a Carlisle-House in Soho Square, nel cuore di Londra . Senza un modo per ridurre la loro velocità o controllarne la direzione, è finito contro uno specchio che si trovava alla fine della sala da ballo causando non solo la rottura dello stesso e del suo violino, ma procurandosi anche gravi ferite. ” Da quel momento abbandonerà l’idea di utilizzarli, fino al al 1790, quando un fabbro parigino ha inventato un pattino su ruote chiamato “Patin a terre”.

Da Merlin si passò a Monsieur Petitbled che nel 1819 in Francia depositò il primo brevetto ufficiale di pattini in linea con il proprio nome.
I pattini vennero infatti chiamati Petitbled ed erano particolarmente indicati per gli spostamenti rettilinei, ma non per quelli curvilinei in quanto ben difficilmente rendevano possibile l’effettuazione di una curva.

Si arriva al 1863 quando James Plimpton inventa gli “skate quad” aventi quattro ruote disposte a coppie e un perno con un cuscinetto di gomma che consentiva di curvare con una piega laterale. Tale il successo nella cittadina inglese di Newport venne aperta la prima pista di pattinaggio.

A Plimpton si può accreditare anche la nascita della prima associazione di pattinaggio a rotelle statunitense e la prima federazione internazionale di pattinaggio a rotelle. Diede vita anche alle prime gare (Plimpton Medal) e messeo a punto il primo un sistema di ‘categorie’.

Con il passare degli anni le modifiche apportate contribuiscono ad un aumento della sicurezza ed al miglioramento dell’attrezzatura, rendendolo non più semplice oggetto di divertimento, ma vero e proprio strumento di locomozione. Su tutte spiccano le idee di William Brown e Joseph Henry Hughes che crearono le moderne ruote da pattinaggio nel 1876 e Levant M. Richardson che nel 1884 brevettò l’utilizzo di cuscinetti a sfera in acciaio per raggiungere velocità maggiori con sforzi minori.

Il primo utilizzo in un’opera d’arte avverrà nel 1818 a Berlino, quando vennero impiegati nella prima edizione del balletto “Der Maler oder die Wintervergnügungen”. 
Nel 1823, a Londra, Robert John Tyers ha brevettato il modello “Rolito”. All’ ufficio dei brevetti inglesi il “Rolito” è stato descritto come un “dispositivo per essere collegato alla scarpe, stivali o un altro elemento che copre i piedi, per andare per necessità o per piacere.” Questo modello è stato fatto con 5 ruote linea fissa ed è stato un evento che ha attirato ben presto l’attenzione del pubblico.

Lo sviluppo divenne rapide: si stima che nel 1880, oltre 1 milione di paia di pattini erano in uso in più di 3000 piste negli Stati Uniti. Cresceva di pari passo il movimento sportivo e dunque le modifiche tendevano a rendere più facile il movimento, incrementando le velocità raggiunte. Così, la moda del pattinaggio trovò nuovi seguaci perché era sempre più facile e meno faticoso pattinare. Il massimo si ebbe in occasione  della prima guerra mondiale, quando poi lo sviluppo dell’automobile e nuove forme di divertimento collegato, resero “obsoleto” l’utilizzo delle rotelle.

Champions League: i portieri con il record d’imbattibilità

Segnare un goal in Champions League  è sempre  un’impresa: basti pensare che finora, nella storia della competizione per clubs, solo un certo Cristiano Ronaldo ha superato il muro delle 100 reti segnate.

Sebbene mantenere  la porta imbattuta sia un primato da dividere fra tutta la difesa, nonché nel calcio moderno pienamente condivisibile con tutto il resto della squadra, la classifica dei portieri meno battuti, o per meglio dire con il maggior numero di partite in cui la porta è rimasta inviolata, vede nelle parti alti della Top Ten i migliori “guanti” del calcio continentale.

A guidare la speciale classifica è lo spagnolo Iker Casillas, che vanta ben 56 partite terminate con un “clean sheet”. Al suo attivo ben tre Champions League alzate; curiosamente nellle prime dieci posizioni l’unico portiere a non aver mai alzato al cielo la Coppa è l’italiano Gianluigi Buffon che, sebbene vanti un ottimo 43% di partite concluso da imbattuto, ha visto i suoi avversari gioire al termine della finale per due volte, contro Milan (2003) e Barcellona (2015).

#Giocatore/SocietàNazionePresenzeSenza golReti subiteMinuti giocatiMinuti per rete subita% imbatt
1Iker CasillasSpagna1725618215.3378432,60%
Real Madrid – Porto
2Edwin van der SarPaesi Bassi9851758.73111652,00%
Ajax-Juventus-Manchester United
3Petr CechRep. Ceca111491009.8459844,10%
Sparta Praga-Chelsea-Arsenal
4Gianluigi BuffonItalia10746979.6309943,00%
Parma-Juventus
5Víctor ValdésSpagna10645899.54010742,50%
Barcellona
6DidaBrasile7234536.42912147,20%
Milan
7Oliver KahnGermania103341019.2079133,00%
Bayern Monaco
8Manuel NeuerGermania9133858.1909636,30%
Schalke 04-Bayern Monaco
9Vítor BaíaPortogallo7031706.2669044,30%
Porto-Barcellona
10Santiago CañizaresSpagna6528585.80110043,10%
Real Madrid – Valencia

Le magliette di calcio più vendute al mondo nel 2016-17

Italia ancora giù dal podio nel ranking: non parliamo di quello UEFA ma della speciale classifica delle magliette da calcio più vendute nella stagione 2016-17. E’ il Manchester United la squadra con più jersey venduta, merito dell’acquisto nell’ultima campagna di calciomercato di di top players come Pogba ed Ibrahimovic. A completare il podio sono le spagnole Real Madrid e Barcellona.

A redigerla è stata Rp Marketing, società di comunicazione. A rappresentare il tricolore sono Juventus, Milan e Inter, classificatesi nei primi venti posti. Ecco la graduatoria riportata da “Estadio Deportivo”

1 – MANCHESTER UNITED (Inghilterra) 1.750.000
2 – REAL MADRID (Spagna) 1.650.000
3 – BARCELLONA (Spagna) 1.278.000
4 – BAYERN (Germania) 1.200.000
5 – CHELSEA (Inghilterra) 899.000
6 – LIVERPOOL (Inghilterra) 852.000
7 – ARSENAL (Inghilterra) 835.000
8 – PARIS SAINT-GERMAIN (Francia) 526.000
9 – JUVENTUS (Italia) 452.000
10 – BORUSSIA DORTMUND (Germania) 393.000
11 – GALATASARAY (Turchia) 368.000
12 – FENERBAHCE (Turchia) 365.000
13 – MANCHESTER CITY (Inghilterra) 342.000
14 – OLYMPIQUE MARSIGLIA (Francia) 335.000
15 – TOTTENHAM (Inghilterra) 268.000
16 – MILAN (Italia) 200.000
17 – INTER (Italia) 199.000
18 – SCHALKE 04 (Germania) 184.000
19 – LIONE (Francia) 177.000
20 – ATLETICO MADRID (Spagna) 173.000

Chi vince Europa League va in Champions League: il regolamento

Anche nella stagione calcistica 2016-17 la vincitrice dell’Europa League guadagna direttamente l’accesso alla UEFA Champions League: il regolamento e tutti i casi possibili.

A Quale turno è ammessa la vincitrice?
• La vincitrice della UEFA Champions League acquisisce il diritto a partecipare all’edizione successiva, venendo ammessa alla fase a gironi.

• La vincitrice della UEFA Europa League accede in UEFA Champions League, ammessa ai play-offs di agosto.

• La vincitrice dell’Europa League si guadagna il diritto di partecipare alla fase gironi solo se: la vincitrice della Champions League si qualifica direttamente per la fase a gironi grazie al piazzamento in campionato.

Quante squadre ammesse per nazione?
• Alla UEFA Champions League non possono partecipare più di cinque squadre della stessa federazione.

Numero di squadre qualificate: i casi possibili
• È possibile che una nazione che ha diritto a tre posti in UEFA Champions League arrivi a cinque, che una nazione con due posti arrivi a quattro o che una nazione con un posto arrivi a tre. Questo può accadere solo se la nazione in questione ha due squadre che vincono entrambe le competizioni europee ma che non si qualificano attraverso il campionato.*

• Per quanto riguarda le prime tre nazioni nel ranking per il 2017-18 sono Spagna, Germania e Inghilterra): se a vincere le due competizioni sono due squadre della stessa nazione e, al contempo, nessuna delle due si qualifica per la Champions League attraverso il campionato, si verifica quanto segue:
– La squadra che ha vinto la Champions League accede alla fase a gironi.

– La squadra che ha vinto l’Europa League accede agli spareggi di Champions League.

– La squadra che aveva acquisito il diritto di partecipare agli spareggi di Champions League attraverso il campionato (es. con il quarto posto) accede all’Europa League.

*N.B.: il numero di posti disponibili per ogni federazione può cambiare. La lista definitiva è sempre e comunque soggetta alla conferma dell’UEFA, secondo il fair-play finanziario ed eventuali squalifiche a cui potrebbe essere soggetto il club.

Nelle due precedenti edizioni è stato il Siviglia a beneficiare della norma, avendo vinto le ultime due edizioni dell’Europa League. Se in occasione del trionfo 2015 si piazzò appena fuori dalla zona Champions piazzandosi quinta, la vittoria del maggio 2016 si contrappose addirittura al settimo posto finale in Liga.

Trash-talking: cosa significa, cosa è l’arte dell’insulto nella NBA

Cosa è esattamente il Trash-talking: dire parolacce nei confronti di una persona, sebbene avversario, non pare il tipico atteggiamento sportivo di cui vantarsi; tuttavia nel mondo professionistico americano, da cui trae origine il termine, risulta essere importante tanto quanto segnare una tripla, prendere un rimbalzo o smazzare un assist.

Obbiettivo di chi usa parole forte nei confronti dell’avversario è di intimidirlo, facendogli perdere la concentrazione opportuna, più che semplicemente umiliarlo. E’ infatti utilizzata nel corso del match, per minarlo nel morale e, grazie alla lingua inglese, le frasi utilizzate sono spesso figurative, con  giochi di parole e prese in giro.

La tecnica nacque però nella boxe ed a  definirla nei modi fu il grande campione Muhammad Ali e da allora è diventato comune per gli sportivi di altissimo livello di ogni disciplina l’utilizzo di questa pratica per intimidire, infastidire o irritare l’avversario in modo da costringerlo a sbagliare. A livelli dilettantistici è invece generalmente sconsigliato e malvisto, soprattutto nei campionati giovanili.

In campo NBA poi, il trash-talking è diventato una forma di gioco, una vera e propria guerra psicologica che alcuni giocatori attuano sulle loro vittime occasionali. I giocatori più abili in tale specialità sanno essere costanti e ripetitivi nel colpire l’avversario prescelto, quasi si trattasse appunto di un incontro di pugilato dove i colpi non vengono risparmiati.

Ovviamente sono le madri e le mogli/fidanzate ad essere l’oggetto delle attenzioni durante i 48 minuti: poi, il compito dei direttori di gara, appena entrano in gioco, risulta sempre sul versante della sanzioni, con falli tecnici ed espulsioni comminate a go-go.  Una delle possibile spiegazioni di tale comportamento risiede nella umili origini dei giocatori di basket. Nati, la maggioranza nei quartieri poveri delle grandi città e cresciuti sui playground dove ci si gioca l’orgoglio (oltre ai soldi in qualche caso), vincere significa essere rispettati ed ogni mezzo vale la vittoria.

Potendo fare un ranking virtuale, sicuramente trovato posto campioni del calibro di Michael Jordan, LeBron James, Kevin Garnett, Paul Pierce e Kobe Bryant mentre Larry Bird, sebbene provenisse da una famiglia contadina ma di sane origini, dovette crescere nel campetto di casa con i due fratelli più grandi ed allora….

Tanti gli episodi che si possono citare fra i quali spiccano:
la gara dei tiri da tre punti all’All Star Game del 1986, dove esordì con la frase (rivolta agli sfidanti) «Vi sto guardando per capire chi arriverà secondo», per poi vincere la gara;
durante una partita tra Boston e Philadelphia, in cui Bird segnò ben quarantadue punti e Doctor J solo sei, gli ricordava dopo ogni canestro quanti punti aveva segnato lui e quanti Julius. Bird fece innervosire così tanto Erving che il tutto sfociò in rissa e i due finirono entrambi espulsi.

Altro grande provocatore era Dennis Rodman, il quale, oltre al suo modo di giocare molto fisico, parlava molto in campo, offendendo tutta la famiglia dei suoi avversari e le loro capacità sessuali. Divennero famosi gli insulti con Karl Malone, che sfociarono in un incontro di wrestling pubblicizzato dalla WCW.

Altro “specialista” era Danny Ainge, famoso per parlare e offendere in un modo così preciso che rendeva quasi impossibile tirare un tiro libero.

Poi l’introduzione della tecnologia ha fatto nascere  le sfide ben prima della palla contesa d’inizio gara, tanto che la NBA ha dovuto adattare il proprio regolamento contro tali evenienze.

Tra le frasi di Barkley, una diretta A.C. Green, noto per la sua forte credenza religiosa: “Se Dio è davvero così buono, perchè non ti ha dato un tiro in sospensione degno di questo nome?”. Anche Timmy “Bug” Hardaway si sente un grande Trash Talker: “Se qualcuno mi segna in faccia io sono in grado di prendere la palla, segnare in due o tre modi diversi e poi spiegargli che è impossibile fermarmi. Provare per credere”.

E per concludere, riportiamo una frase di Metta World Peace, al secolo Ron Artest, che ha ben chiaro chi sia il campione in tale categoria: “Paul Pierce è l’unico rimasto, è il migliore, io non ho mai fatto trash talker, contro di lui erano scontri molto competitivi, amo Paul Pierce, amo giocare contro di lui, è così difficile giocare contro di lui è veramente dura”.