Bobby Peel, l’uomo che giocò a cricket ubriaco

Bobby Peel, l’uomo che giocò a cricket ubriaco

Anche nell’Inghilterra Vittoriana gli sportivi andavano sopra le righe, come fu il caso di Bobby Peel, giocatore di cricket.

Nato a Churwell, Yorkshire, il 12 febbraio 1857, Robert Peel proveniva da una famiglia di minatori, professione che anch’egli svolse in giovane età. Ma iniziò anche a giocare a cricket e nel 1882 venne incluso nella squadra dello Yorkshire CCC.

Le sue prodezze gli permisero di entrare nel roster della nazionale inglese per disputare una tourneè invernale in Australia, giocando ben cinque  gare.

Ma la carriera prese una piega negativa nel 1897, per una colpa personale. Il consumo di alcol, in quell’epoca, non era visto in maniera negativa ed anzi gli sportivi rivestivano maggior fascino proprio se noti consumatori di alcolici.

Ed il problema di tenere a bada le sue pulsioni, portò all’espulsione di Bobby Peel dal club dello Yorkshire.

Peel infatti si presentava alle partite in condizioni pietose, e solo l’aiuto dei compagni di squadra gli permise spesso di nascondere la realtà e di scendere in campo. Ma il agosto 1897, la goccia che fece tracimare il vaso, in tutti i sensi. Nella terza giornata del match fra lo Yorkshire ed il Middlesex, Peel si presentò completamente ubriaco, tanto da cadere a terra ben due volte.

Quando gli chiesero di lasciare il campo, Peel si rifiutò, continuando ad assentire di essere in perfetta forma e per dimostrarlo lanciò la sfera. Ma era talmente ubriaco, che la lanciò in direzione opposta rispetto al battitore avversario!!!

Non contento della mal parata, orinò sul prato, fatto che aggiunse un tocco di mitologia al personaggio. Consigliato di andare a riposarci per pensarci sopra, i suoi compagni lo invitarono a chiedere scusa al proprio capitano Lord Hawke non appena sarebbe stato in condizioni dignitose. Dopo il rifiuto, venne espulso dalla squadra.

Negli anni successivi milito nella compagine di Accrington, ad un livello inferiore e nel 1899 iniziò la carriera d’allenatore, rimanendo sul campo fino al 1904, quando aprì un pub nella sua città natale. Più tardi invecce si dedico all’attività di mugnaio.

Giocherà a cricket fino ai 70 anni compiuti, in maniera amatoriale. Morirà a Morley, una località nei pressi della casa natale, il 12 agosto 1941, all’età di 84 anni.

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