Barcellona 92: Italia batte la Spagna, oro memorabile nella pallanuoto

Barcellona 92: Italia batte la Spagna, oro memorabile nella pallanuoto

Olimpiadi di Barcellona 1992: giornata conclusiva dei Giochi che hanno mostrato al mondo una città completamente rimessa a nuovo. Ma per l’Italia le fatiche, in particolar modo nella pallanuoto, le fatiche non sono terminate. La finale infatti vede gli azzurri del tecnico Rudic giocarsi l’oro contro i padroni di casa della Spagna.

Sugli spalti delle Piscine Bernat Picornell è presente anche il Re Juan Carlos che non vuole perdersi il successo degli iberici, sebbene i Reali in Catalogna non siano propriamente i benvenuti. Ovviamente si teme un ambiente caldo ed ostile, di cui l’arbitraggio potrebbe risentirne in parte.

La squadra azzurra suo annovera tra le proprie file i fratelli Francesco e Giuseppe “Pino” Porzio, Francesco Attolico, Sandro Campagna, Massimiliano Ferretti, Nando Gandolfi, Marco D’Altrui, Alessandro Bovo, Carlo Silipo, Paolo Caldarella, Mario Fiorillo, Amedeo Pomilio e Gianni Averaimo.

E’ l’11 agosto 1992, ma a baciare l’oro saranno gli azzurri, grazie ad un Settebello strepitoso che non mollerà un centimetro nemmeno quando l’ombra della sconfitta si stava allungando. Il pareggio della Spagna a 37″ dal termine con il gol del 7-7 firmato da Oca che manda la sfida ai tempi supplementari farà scrivere una pagina epica.

Con il regolamento che in quell’epoca prevedeva due tempi di 3 minuti, è il “Maradona delle piscine”, Manuel Estiarte che mette a segno su rigore l’ 8-7 per i padroni di casa a 42″ dalla fine.

Ma è Massimiliano Ferretti a trovare a 20″ dalla fine il gol dell’8-8, in superiorità numerica, servito al centro da Alessandro Bovo. La seconda coppia di tempi supplementari non cambia il risultato mentre la terza vedrà l’acqua riscaldarsi, e non di poco.

A soli 32″ dal termine Gandolfi trova il varco: è il 9-8 decisivo e l’ultima azione, conclusa con una traversa colpita da Oca, farà correre a milioni di spettatori il brivido. L’Italia vince le Olimpiadi per la terza volta nella storia  dopo quelli vinti a Londra 1948 e Roma 1960. Mentre per il ct Ratko Rudic si tratta del terzo oro olimpico consecutivo come allenatore.

 

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