Dan Marino, il campione della NFL senza titoli

Poteva fare la storia della NFL e del football americano, se solo avesse vinto almeno un titolo, eppure nella Hall of Fame dello “sport dei duri” Dan Marino entra di sicuro.

Di ruolo ‘quarterback’, potremmo definirlo senza ombra di dubbio il regista della squadra, fu bandiera della squadra della Florida, i Miami Dolphins, nell’epoca a cavallo fra gli anni 80-90.

Dopo aver appeso il casco al chiodo nel 1999, per  un breve periodo lavorò nella franchigia, salvo poi allontanarsi definitivamente dai quadri direttivi per lavorare come commentatore delle partite. La scorsa estate, siccome l’amore a volte può essere eterno, si è riavvicinato alla squadra storica per svolgere l’incarico di consulente esterno.

Nel tempo libero ha scelto di dedicarsi alla Fondazione benefica che porta il suo nome e dedicata a “migliorare le vite delle persone affetti da autismo ed altre necessità speciali”, come recita il motto dell’ente.

Daniel Constantine Marino Jr nacque a Pittsburgh, Pennsylvania, il 15 settembre 1961, da genitori di origini europee, essendo di padre italiano e madre polacca. Alto 1,93, statuario, può vantarsi di aver giocato l’intera carriera con la maglia della franchigia della Florida: 242 presenze, di cui ben 240 come titolare inamovibile.

Sempre eletto miglior giocatore della compagine, ad eccezione di un anno, la sua casacca numero 13 venne ritirata sia da Miami che dall’Università di Pittsburgh, presso la quale ha conseguito la laurea in Giornalismo.

Vinse il titolo della American Football Conference nella stagione 1984 ma nel Super Bowl dovette scontrarsi con i favoritissimi 49ers di San Francisco guidati dal leggendario Joe Montana, venendo travolti per 38-16. Si dovette consolare con il titolo personale di miglior giocatore della NFL.

La vita privata di Dan Marino

Sposato con Claire, vive a Fort Lauderdale, Florida dove la coppia vive con 6 figli, di cui due adottati. Il dramma del figlio Michael, nato nel 1988 ed affetto da autismo, lo spinse a creare la Dan Marino Foundation che gestisce attivamente. L’ente benefico, nel corso della sua vita, ha finora raccolto ben 50 milioni di dollari destinati alla ricerca di cure per la malattia genetica. Inoltre l’ex Dolphins ha aperto a Miami il Dan Marino Center, un centro che permette di assistere e curare ben 48.000 ragazzi ogni anno.

dan-marino-foundation

 

 

 

Charles Alcock: il primo calciatore ad essere finito in fuorigioco

Di fuorigioco si può vivere o morire, secondo l’abilità nel praticarne la tattica o nella fortuna (sfortuna) di vedersi convalidare od annullare una rete per una posizione sul limite dei centimetri.

Cambiata la regola e l’interpretazione negli ultimi anni in maniera frequente, la storia della nascita della norma risale alla notte dei tempi del calcio e sicuramente Charles W. Alcock può essere ritenuto un precursore.

Charles William Alcock nacque il 2 dicembre 1842 a Sunderland, in Inghilterra. Frequentò l’università prestigiosa di Harrow dove cominciò anche a praticare lo sport del pallone. La passione era tale che, assieme al fratello John ed altri giovani studenti, decise di fondare il  Forest FC, che fu il primo nome a quello che poi diventerà Wanderers FC. Alcock in campo giocava nel ruolo di punta centrale.

Ma gli sforzi non si erano ancora conclusi: diede infatti l’impulso necessario per spingere il calcio a livello internazionale e fu tra coloro che approvarono con decisione gli incontri fra compagini nazionali.

alcockNel 1870, Charles W. Alcock volle a tutti i costi che le nazionali di Inghilterra e Scozia scendessero in campo per affrontarsi. Grazie alla sua iniziativa, fra il 19 novembre 1870 ed il 24 febbraio 1872, si giocarono a Londra ben cinque matches fra le due rappresentative. Ed Alcock fu uno dei quattro calciatori che prese parte a tutti gli incontri. La FIFA comunque, non riconoscerà a livello ufficiale tali partite, perchè Alcock  fu in grado di reclutare soltanto atleti che militavano in clubs inglesi.

La sua insistenza non si placò: il 30 novembre 1872 si disputò a Glasgow la prima partita internazionale della storia, Scozia ed Inghilterra curiosamente impattarono sullo 0-0. Sfortuna volle che Alcock non potè scendere in campo, causa un infortunio capitatogli un paio di settimane prima con gli Old Harrovians, la compagine composta dai compagni di scuola della sua università.

Un altra tappa nella carriera di organizzatore fu voler creare un torneo nazionale, o per meglio dire, una coppa. Se la FA Cup, è la competizione più antica del mondo, è merito sempre del nostro “eroe” che propose alla federazione inglese una manifestazione che fosse ad immagine e somiglianza del torneo che si giocava fra le mura della Harrow School, ovvero tramite una fase di eliminazione diretta. La stagione 1871/1872 vide il sorgere del torneo, che terminerà con la vittoria del Wanderers FC, la squadra di cui Alcock era il capitano.

Fu anche interprete del gioco dal punto di vista tecnico: coniò il termine “gioco di combinazione” per intendere che in campo i calciatori della stessa squadra dovessero puntare a giocare assieme e non ognuno per i fatti propri.

E passerà alla storia per essere il primo calciatore a vedersi fischiato un fuorigioco. Di ruolo attaccante, occorse in tale penalità nel primo match in cui la regola venne applicata, il 31 marzo 1866, durante un incontro fra Wanderers e Sheffield FC.

Non solo calcio per Alcock che, da buon inglese, praticò anche il  cricket. Ed il suo fervore si espresse anche in questa disciplina, tanto che da segretario del Surrey County Cricket Club, fece in modo che si svolgesse la prima partita internazionale fra Inghilterra ed Australia nel 1880. Inoltre, divenne anche editore di una rivista specializzata di cricket.

Charles W. Alcock morì a Brighton il 26 febbraio 1907, all’età di 64 anni. E’ sepolto presso il cimitero di West Norwood Cemetery a Londra.

Calcio: le squadre campioni nazionali “single”

Riuscirci e poi rimanere nell’oblio, se non addirittura sparire dalla circolazione: è la storia della squadre di calcio che hanno conquistato il titolo nazionale una ed una sola volta. Se si prendono in considerazione i cinque tornei più importanti d’Europa (Italia, Inghilterra, Spagna, Germania e Francia), sono 33 le squadre che sono state ammesse al ballo come Cenerontola e vantano nel loro palmares un’unica vittoria nel massimo campionato.

loghi-cinque-campionati-europei

Fresco di successso è il Leicester City, guidato dal “romano” Claudio Ranieri che nella passata edizione si è aggiudicato, fra la sorpresa generale, la Premier League. E quest’anno la palma potrebbe passare al Leipzig RB, l’ex Lipsia della DDR, che grazie alle immissioni di denaro fresco del patron della Red Bull, potrebbe andare a conquistarsi la Bundesliga, sempre che l’Atalanta non faccia lo sgambetto alle Grandi della Penisola.

squadraannonazione
Sheffield Utd1897-98Inghilterra
West Bromwich Albion1919-20Inghilterra
Ipswich Town1961-62Inghilterra
Nottingham Forest1977-78Inghilterra
Leicester City2015-16Inghilterra
Betis1934-35Spagna
Siviglia1945-46Spagna
Deportivo La Coruna1999-00Spagna
Casale1913-14Italia
Novese1921-22 (FIGC)Italia
Cagliari1969-70Italia
Verona1984-85Italia
Sampdoria1990-91Italia
O. Lillois1932-33Francia
RC Parigi1935-36Francia
Roubaix-Tourcoing1946-47Francia
Strasburgo1978-79Francia
Auxerre1995-96Francia
Lens1997-98Francia
Montpellier2011-12Francia
Union 92 Berlino1904-05Germania
Friburgo1906-07Germania
Karlsruher1909-10Germania
Phonix Karlsruhe1908-09Germania
Holsten Kiel1911-12Germania
Fortuna Dusseldorf1932-33Germania
Rapid Vienna1940-41Germania
VFR Mannheim1948-49Germania
Rot Weiss Essen1954-55Germania
Eintracht Francoforte1958-59Germania
TSV 1860 Monaco1965-66Germania
Eintracht Branschweig1966-67Germania
Wolfsburg2008-09Germania

Coppa Sudamericana: l’albo d’oro

La Coppa Sudamericana, attualmente ridenominata Copa Total Sudamericana, è una competizione calcistica riservata a squadre di clubs.

Quando si gioca

Si disputa annualmente e prevede la partecipazione delle squadre della CONMEBOL e, dal 2005, della CONCACAF. Può essere paragonata all’Europa League. E’ nata sulla fusione delle estinte Coppa CONMEBOL, Coppa Mercosur e Coppa Merconorte e si disputa nel secondo semestre dell’anno solare.

La formula

Dopo varie modifiche, oggi il torneo prevede un turno preliminare, un primo turno e in seguito la fase ad eliminazione diretta delle restanti 16 squadre. La finale, come per la Coppa Libertadores, prevede una partita di andata ed una di ritorno sui campi delle due contendenti. In caso di parità dopo i tempi regolamentari si va ai supplementari e in seguito ai tiri di rigore. Come in tutte le competizioni sudamericane (ed europee), se, dopo la doppia sfida di andata e ritorno, tra due squadre, rimane una situazione di pareggio viene premiato il team che ha realizzato più gol in trasferta; tale norma non vale per la finale, sempre giocata in due partite.

Anno

Finale

Campione

Punteggio

Finalista

2002

San Lorenzo

argentina

4 – 0

0 – 0

Agg: 4 – 0

Atlético Nacional

colombia

2003

Cienciano

perù

 

3 – 3

1 – 0

Agg: 4 – 3

River Plate

argentina

2004

Boca Juniors

argentina

 

0 – 1

2 – 0

Agg: 2 – 1

Bolívar

bolivia

2005

 

Boca Juniors

argentina

 

1 – 1

1 -1

Agg: 2 – 2

(dcr: 4 – 3)

Pumas UNAM

messico

2006

Pachuca

messico

1 – 1

2 – 1

Agg: 3 – 2

Colo-Colo

cile

2007

Arsenal

argentina

3 – 2

1 – 2

Agg: 4 – 4

América

messico

2008

Internacional

brasile

1 – 0

1 – 1 (dts)

Agg: 2 – 1

Estudiantes

argentina

2009

LDU Quito

equador

5 – 1

0 – 3

Agg: 5 – 4

Fluminense

brasile

2010

 

Independiente

argentina

 

0 – 2

3 – 1

Agg: 3 – 3

(dcr: 5 – 3)

Goiás

brasile

2011Universidad de Chile

cile

1 – 0

3 – 0

Agg: 4 – 0

LDU Quito

equador

2012

San Paolo

brasile

0 – 0

2 – 0*

Agg: –

Tigre

argentina

2013

Lanús

argentina

1 – 1

2 – 0

Agg: 3 – 1

Ponte Preta

brasile

2014

River Plate

argentina

1 – 1

2 – 0

Agg: 3 – 1

Atlético Nacional

colombia

2015

 

Santa Fe

colombia

 

0 – 0

0 – 0

Agg: 0 – 0

(dcr: 3 – 1)

Huracán

argentina

 

Nota: * La partita di ritorno è stata dichiarata conclusa dopo soli 45 minuti di gioco a causa del rifiuto da parte dei giocatori del Tigre a scendere in campo per disputare il secondo tempo.

Allenatore-giocatore: i coach del basket della Serie A

Per essere un buon allenatore è necessario essere stato un buon giocatore? Parrebbe non fondamentale nel basket, guardando il CV dei coach della Serie A italiana di pallacanestro. Su 16 attuali tecnici, ben 8 (il 50%) non hanno mai giocato a livello professionistico e fra questi Pino Sacripanti ha svolto la carriera di giocatore soltanto a livello dilettantistico.

Fra quelli invece che vantano un passato da cestista, il lituano Kurtinaitis è il più vincente, avendo conquistato addirittura l’oro Olimpico a Seul 88 con l’allora Unione Sovietica mentre fra i tecnici italiani il “varesino” Moretti, Dell’Agnello e Vincenzo Esposito, coach di Pistoia, possono fregiarsi del tricolore. Quest’ultimo poi è l’unico a vantare un’esperienza Oltreoceano con i professionisti della NBA, nell’attesa che i vari Gallinari, Belinelli e Datome, una volta smessi i pantaloncini e le scarpette, intraprendano (magari) la carriera in giacca e cravatta a bordocampo.

squadraallenatoreda giocatoreclubnazionale
EA7 Emporio Armani MilanoJasmin RepesaBorac Capljina  
Pasta Reggia CasertaSandro Dell’AgnelloPall Livorno, Caserta, Roma, Pesaro, Siena, Roseto, Reggio Emilia1S, 1CIArgento Euro 91
Dolomiti Energia TrentoMaurizio Buscagliano  
Sidigas AvellinoPino Sacripantidilettante  
Grissin Bon Reggio EmiliaMassimiliano Menettino  
Umana Reyer VeneziaWalter De RaffaeleLibertas Livorno, Marsala, Desio, Pistoia, Padovanono
Red October CantùRimas KurtinaitisCSKA Mosca, Zalgiris, Brandt Hagen, Huesca, Townsville Crocodiles, Real Madrid, Chalon, Angers, Atletas Kaunas, Lietuvos, Suduva, Kiev, Baku1 Camp Lit, 1 Coppa Int1 Olimpiade, 1 Europeo
Banco di Sardegna SassariFederico Pasquinino  
Fiat TorinoFrancesco Vituccino  
Openjobmetis VaresePaolo MorettiVerona, Virtus Bologna, Fortitudo Bologna, Siena, Roseto3S, 2 CI, SIArgento Euro 97
Consultinvest PesaroPiero Bucchino  
Vanoli CremonaCesare PancottoPorto S.Giorgio – Pescaranono
The Flexx PistoiaVincenzo EspositoCaserta, Toronto Raptors, Pesaro, Imola Udine, Gran Canaria, Scafati, Roma, Murcia, Casal M., Capo d’Orlando, Ozzano1S, 1CI 
Betaland Capo d’OrlandoGennaro Di Carlono  
Enel BrindisiRomeo SacchettiAsti, Ozzano, Torino, Varese Europeo 83 – bronzo Europeo 85 – Argento Olimpiadi 80
Germani Basket BresciaAndrea Dianano 

Juventus-Atalanta 0-1: la vittoria orobica nel 1988-89

La storia sembra ripetersi, ripercorrendo la stagione della Serie A 1988-89, quando l’Atalanta, magistralmente guidata in panchina dall’ex granata Mondonico sbancò il Comunale di Torino con un goal del centravanti Evair.

Per gli orobici quel campionato pareva magico: alla fine del girone d’andata si trovavano in piena zona Champions League ( se calcolata con le attuali regole). Se il tecnico di Rivolta d’Adda era ai primi passi nella massima serie (per lui solo l’esperienza alla Cremonese e l’anno prima a Bergamo appunto), gli “attori” in casacca nerazzurra erano onesti operai del pallone. Qualche uomo esperto, vedasi il portiere Ferron, i difensori Contratto e Barcella, conditi dalla fantasia a centrocampo di Nicolini e dello svedese Prytz mentre in attacco il brasiliano Evair svolgeva il ruolo di prima ed unica punta intorno al quale  tutto il gioco ruotava.

E se alla fine del torneo per i bianconeri di Zoff la distanza dall’Inter vincitrice sarà abissale, quarto posto a 15 punti, la Dea festeggerà il ritorno in Europa con il sesto posto, dove cercherà di ripetere le imprese della Coppa Coppe 1987-88 che videro la città ad un passo dal sogno della finalissima.

Il Tabellino del match

tabellino-juve-atalanta

Motocross: il calendario del Mondiale MXGP e MX2 2017

Youthstream e FIM hanno reso noto le ultime modifiche del Calendario ufficiale del Campionato Mondiale Motocross 2017 (MXGP e MX2), del Campionato Mondiale Motocross Femminile e del Motocross delle Nazioni.

Il GP di San Marino non è stato inserito nella stagione 2017: Youthstream, la Federazione ed il Governo di San Marino hanno concordato di posticipare al 2018 il week-end sul Monte Titano inizialmente previsto per l’8 e 9 luglio 2017. Spostamenti anche per le due tappe italiane, con il GP del Trentino (Pietramurata) previsto per il 16 aprile e quello di Maggiora previsto per il 25 giugno 2017. Modifiche sono state attuate per quanto riguarda le date delle classi minori. Come accade per altre categorie anche il Mondiale MXGP 2017 inizierà con la notturna in Qatar programmata per il 25 febbraio.

La stagione si concluderà con il Motocross delle Nazioni il 1° ottobre, quest’anno ad ospitare il Mondiale per Nazioni sarà la Gran Bretagna, che ha scelto la sede di Matterley Basin, località nei pressi di Winchester, nel sud del paese.

calendaro_mondiale_motocross_2017