Josh Tomlin, il lanciatore degli Indians che gioca le finali MLB per suo padre

Per un padre vedere il proprio figlio scendere in campo nelle World Series di baseball può essere una delle gioie più grandi della vita. Ed ancor più lo è se la tua vita è stata bruscamente spezzata sul più bello, quando una malattia improvvisa ti obbliga a passare il resto dei tuoi su una sedia a rotelle, forte solo della speranza che il futuro potrebbe portarti la guarigione in dono.

Questa sarà la sera in cui Josh Tomlin, 32-enne lanciatore destro dei Cleveland Indians, farà vivere a suo padre Josh, presente sugli spalti del Wrigley Field di Chicago, il sogno di una vita, iniziando sul monte di lancio la partita contro i Cubs.
Josh infatti quando ha reso nota la vicenda famigliare che ha visto coinvolto il genitore, ha anche voluto ricordare che da bambino, mentre si allenava con l’amato padre in veste di ricevitore, gli confidò: “un giorno arriverò a giocare le World Series”, parole che oggi possono essere lette come la premonizione che qualunque ragazzo americano amante del passatempo preferito Oltreoceano, desidera ardentemente realizzare.

wrigley-field

E con la serie sul punteggio di 1-1, dopo le due partite giocate in Ohio, gara-3 potrebbe essere decisiva per le sorti di una finale che vede due eterne incompiute scontrarsi. Entrambe con due soli titoli in palmares nonostante la storia ultracentenaria, sono note al grande pubblico per due motivi completamente differenti. Se per gli Indians la fama arriva dal celebre film “Major League – La squadra più scassata della lega” con Charlie Sheen, alias Rick “Wild Thing” Vaughn, nel ruolo di lanciatore che porterà la squadra alla vittoria contro ogni speranza, i Chicago Cubs sono schiacciati dal peso della maledizione della capra.

Se detto così può sembrare una perifrasi, il malocchio invece venne effettivamente lanciato da un tal Billy Sianis nel 1945 quando, seduto sugli spalti di casa, si stava gustando una partita delle finali Mlb. Con lui c’era una capra. Gli inservienti, su richiesta degli altri spettatori, andarono da Sianis costringendolo a uscire, motivando l’invito con il fatto che l’animale puzzasse troppo. E Billy, in tutta risposta, fuori dal Wrigley Field esclamò: “I Cubs non vinceranno più”. Una maledizione che fino al 2016 ha funzionato.

Ma torniamo alla vicenda del cuore che sta appassionando i fans del baseball. Jerry Tomlin, 57 anni, si trova su una sedia rotelle in seguito ad malformazione arteriovenosa, scoperta casualmente la scorsa estate mentre era intento nei lavori di giardinaggio. L’immediato ricovero fu reso obbligatorio dalla necessità di un intervento chirurgico nell’intento di salvargli almeno la vita. Oggi infatti Jerry è completamente paralizzato dal torace in giù, ma stanotte, suo figlio Josh, siamo sicuri allevierà ogni sofferenza, For the Love of the Game.

Ciclismo: albo d’oro di Freccia, Gand ed Amstel

Chiamarle classiche di Serie B suona male, perchè Freccia Vallone, Gand-Wevelgem e Amstel Gold Race, le prime due belghe e la terza olandese, fanno parte a pieno titolo del circuito Uci World Tour e solo apparentemente, non essendo nel novero della corse definite Monumento”, sono messe in secondo piano. Ma tutte e tre le gare permette ai vincitori di far parte di quella schiera di Leoni che si battono in primavera al Nord, prima che i Grandi Giri abbiano il sopravvento mediatico.

Ecco allora gli albi d’oro delle tre classiche, tenendo conto delle differenze storiche e di percorso delle tre gare, ovvero che:

Gand-Wevelgem: (in fiammingo Gent-Wevelgem): nasce nel 1934, come gara riservata ai dilettanti. Nel 1936 diventa per ciclisti della categoria indipendenti, e solo nel 1945 venne aperta alle squadre di professionisti. Considerata la classica per velocisti, si corre prevalentemente nelle Fiandre in Belgio con un breve sconfinamento in Francia. Si corre a fine marzo.

Amstel Gold Race: si disputa nei Paesi Bassi, ogni anno nel mese di aprile ed è una delle tre classiche delle Ardenne. Deve il suo nome alla Amstel, casa produttrice di birra, che la sponsorizza fin dalla sua prima edizione, disputata il 30 aprile del 1966.

Freccia Vallone: si corre sulle strade della Vallonia, in Belgio, ogni anno in aprile, anch’essa fa parte delle tre classiche delle Ardenne.

AnnoGand-WevelgemAmstel Gold RaceFreccia Vallone
1934BEL Gustave Van Belle
1935BEL Albert Depreitre
1936BEL Robert Van EenaemeBEL Philémon De Meersman
1937BEL Robert Van EenaemeBEL Adolph Braeckeveldt
1938BEL Hubert GodartBEL Émile Masson jr.
1939BEL André DeclerckBEL Edmund Delathouwer
1940non disputatanon disputata
1941non disputataBEL Sylvain Grysolle
1942non disputataBEL Karel Thijs
1943non disputataBEL Marcel Kint
1944non disputataBEL Marcel Kint
1945BEL Robert Van EenaemeBEL Marcel Kint
1946BEL Ernes8t SterckxBEL Désiré Keteleer
1947BEL Maurice DesimpelaereBEL Ernest Sterckx
1948BEL Valere OllivierITA Fermo Camellini
1949BEL Marcel KintBEL Rik Van Steenbergen
1950BEL Briek SchotteITA Fausto Coppi
1951BEL André RosseelSVI Ferdi Kübler
1952BEL Raymond ImpanisSVI Ferdi Kübler
1953BEL Raymond ImpanisBEL Stan Ockers
1954SVI Rolf GrafBEL Germain Derycke
1955BEL Briek SchotteBEL Stan Ockers
1956BEL Rik Van LooyBEL Richard Van Genechten
1957BEL Rik Van LooyBEL Raymond Impanis
1958BEL Noël ForéBEL Rik Van Steenbergen
1959BEL Léon Van DaeleBEL Jos Hoevenaers
1960BEL Frans AerenhoutsBEL Pino Cerami
1961BEL Frans AerenhoutsBEL Willy Vannitsen
1962BEL Rik Van LooyBEL Henri De Wolf
1963BEL Benoni BeheytFRA Raymond Poulidor
1964FRA Jacques AnquetilBEL Gilbert Desmet
1965BEL Noël De PauwITA Roberto Poggiali
1966BEL Herman Van SpringelFRA Jean StablinskiITA Michele Dancelli
1967BEL Eddy MerckxNED Arie den HartogBEL Eddy Merckx
1968BEL Walter GodefrootNED Harry SteevensBEL Rik Van Looy
1969BEL Willy VekemansBEL Guido ReybrouckBEL Jos Huysmans
1970BEL Eddy MerckxBEL Georges PintensBEL Eddy Merckx
1971BEL Georges PintensBEL Frans VerbeeckBEL Roger De Vlaeminck
1972BEL Roger SwertsBEL Walter PlanckaertBEL Eddy Merckx
1973BEL Eddy MerckxBEL Eddy MerckxBEL André Dierickx
1974GBR Barry HobanNED Gerrie KnetemannBEL Frans Verbeeck
1975BEL Freddy MaertensBEL Eddy MerckxBEL André Dierickx
1976BEL Freddy MaertensBEL Freddy MaertensNED Joop Zoetemelk
1977FRA Bernard HinaultNED Jan RaasITA Francesco Moser
1978BEL Ferdi Van Den HauteNED Jan RaasFRA Michel Laurent
1979ITA Francesco MoserNED Jan RaasFRA Bernard Hinault
1980NED Henk LubberdingNED Jan RaasITA Giuseppe Saronni
1981NED Jan RaasFRA Bernard HinaultBEL Daniel Willems
1982BEL Frank HosteNED Jan RaasITA Mario Beccia
1983NED Leo van VlietAUS Phil AndersonFRA Bernard Hinault
1984ITA Guido BontempiNED Jacques HanegraafDAN Kim Andersen
1985BEL Eric VanderaerdenNED Gerrie KnetemannBEL Claude Criquielion
1986ITA Guido BontempiNED Steven RooksFRA Laurent Fignon
1987NED Teun van VlietNED Joop ZoetemelkFRA Jean-Claude Leclercq
1988IRL Sean KellyNED Jelle NijdamGER Rolf Gölz
1989NED Gerrit SolleveldBEL Eric Van LanckerBEL Claude Criquielion
1990BEL Herman FrisonNED Adrie van der PoelITA Moreno Argentin
1991UZB Djamolidine AbdoujaparovNED Frans MaassenITA Moreno Argentin
1992ITA Mario CipolliniGER Olaf LudwigITA Giorgio Furlan
1993ITA Mario CipolliniSVI Rolf JärmannITA Maurizio Fondriest
1994BEL Wilfried PeetersBEL Johan MuseeuwITA Moreno Argentin
1995DAN Lars MichaelsenSVI Mauro GianettiFRA Laurent Jalabert
1996BEL Tom SteelsITA Stefano ZaniniUSA Lance Armstrong
1997FRA Philippe GaumontDAN Bjarne RiisFRA Laurent Jalabert
1998BEL Frank VandenbrouckeSVI Rolf JärmannDAN Bo Hamburger
1999BEL Tom SteelsNED Michael BoogerdITA Michele Bartoli
2000BEL Geert Van BondtGER Erik ZabelITA Francesco Casagrande
2001USA George HincapieNED Erik DekkerBEL Rik Verbrugghe
2002ITA Mario CipolliniITA Michele BartoliBEL Mario Aerts
2003GER Andreas KlierKHZ Aleksandr VinokurovESP Igor Astarloa
2004BEL Tom BoonenITA Davide RebellinITA Davide Rebellin
2005BEL Nico MattanITA Danilo Di LucaITA Danilo Di Luca
2006NOR Thor HushovdLUX Fränk SchleckESP Alejandro Valverde
2007GER Marcus BurghardtGER Stefan SchumacherITA Davide Rebellin
2008ESP Óscar FreireITA Damiano CunegoLUX Kim Kirchen
2009NOR Edvald Boasson HagenRUS Sergej IvanovITA Davide Rebellin
2010OST Bernhard EiselBEL Philippe GilbertAUS Cadel Evans
2011BEL Tom BoonenBEL Philippe GilbertBEL Philippe Gilbert
2012BEL Tom BoonenITA Enrico GasparottoESP Joaquim Rodríguez
2013SLK Peter SaganCZE Roman KreuzigerESP Daniel Moreno
2014GER John DegenkolbBEL Philippe GilbertESP Alejandro Valverde
2015ITA Luca PaoliniPOL Michal KwiatkowskiESP Alejandro Valverde
2016SLK Peter SaganITA Enrico GasparottoESP Alejandro Valverde
2017BEL Greg Van AvermaetBEL Philippe GilbertESP Alejandro Valverde

Broomball: Italia vola ai Mondiali in Canada grazie al calendario-hot

Nell’epoca dei social network, le immagini fanno preso il giro del mondo e se poi si tratta di belle ragazze, allora il pubblico è ancor di più attratto. Ma stavolta le foto sono servite alla nazionale italian di Broomball per autofinanziarsi il volo ed il soggiorno in Canada dove, a partire dal 30 ottobre prossimo, si disputeranno i Mondiali della disciplina, poco nota in Italia se non per essere assai diffusa in Alto Adige, essendo una disciplina molto simile all’hockey ghiaccio, con la differenza che al posto del bastone viene utilizzata una scopa.

La federazione, le cui casse non sono ricche, non poteva permettersi di sostenere le spese (€2100 solo per il volo) e dunque le ragazze, abituate al freddo del ghiaccio, non ci hanno pensato su troppo nello svestirsi, davanti all’obbiettivo, per realizzare il calendario che le farà volare Oltreoceano.

Il Mondiale di Broomball 2016

La rassegna Mondiale si disputerà a Regina in Canada, dal 1° al 5 novembre 2016 mentre la cerimonia d’apertura si svolgerà il 31 ottobre. Saranno ben quattro le categorie: Uomini (12 teams), Donne (10) , Masters (10) ed il Torneo Misto, con 16 squadre composte da uomini e donne assieme. La disciplina è molto diffusa in Canada, da qui il fatto che ad esempio, nella rassegna femminile, su 10 squadre ben 8 hanno la Foglia d’Acero sulla casacca mentre la restante, oltre alle azzurre, è americana.

Il torneo vedrà una fase iniziale, dove le compagini saranno divise in due gironi per ogni disciplina, poi le migliori quattro di ciascun girone si scontreranno secondo un tabellone tennistico che decreterà la vincente nella finalissima di sabato 5 novembre.

Il Broomball: come si gioca, il regolamento

E’ uno sport di squadra con regole simili a quelle dell’hockey su ghiaccio. La differenza base riguarda l’abbigliamento: infatti nel broomball non si pattina, ma si corre sul ghiaccio per mezzo di apposite scarpe speciali antiscivolo con una suola in gomma morbida. La stecca poi è diversa, costituita da un manico in legno o alluminio e all’estremità una paletta in gomma, che la rende più simile ad una scopa. Tuttavia attualmente l’attrezzatura è realizzata utilizzando materiali “moderni”, essendo in fibra di carbonio e titanio. Una palla di gomma dura sostituisce invece il classico disco (puk) dell’hockey.

Le squadre sono composte da 5 giocatori di movimento più il portiere, mentre sulla panchina siedono gli altri effettivi della squadra, pronti a subentrare in qualsiasi momento, con i cambi volanti durante l’azione. Gli incontri durano due tempi di 20 minuti effettivi ciascuno. I giocatori, onde prevenire i colpi e le possibili cadute sul ghiaccio, sono dotati di parastinchi e altre protezioni. Le scarpe invece, devono permettere un’ottima aderenza sul ghiaccio per poter effettuare continue accelerazioni e frenate.

Baseball-Basket USA: quando l’accoppiata in città è difficile

Ottobre mese di World Series nel baseball USA mentre la stagione di basket NBA è ormai prossima: come nella vita si apre una porta e se ne chiude un’altra e lo sport a stelle e strisce non fa eccezione. Se il pastime preferito dagli americani vede l’atto conclusivo, al meglio delle sette gare praticamente nel soffio di una settimana, i team di pallacanestro effettuano gli ultimi tagli nel roster prima del via.

Ma nell’anno 2016 la curiosità, abbinata alla statistica, è legata alla possibilità che una stessa città possa vincere entrambi gli “anelli”. Ebbene se LeBron James ha portato al successo i suoi Cleveland Cavs, fra la sorpresa generale, battendo in una superlativa gara7 gli ex campioni di Golden State Warriors, la MLB vede all’atto conclusivo i Chicago Cubs, che non vincono un titolo dal lontano 1908 e “vittime” di una maledizione, contro i Cleveland Indians, noti al grande pubblico per aver fatto da soggetto nel film Major League – La squadra più scassata della lega.

Ma la curiosità non si ferma qua: se l’ultimo trionfo (due in totale) nel baseball risale al 1948, i Cavs hanno vinto il loro primo titolo soltanto nel 2016!!!

E nel mondo americano per una città, trionfare in entrambi gli sports, nella stessa stagione, è più difficile di quanto si possa pensare. Ebbene, seppure quasi tutte le grandi metropoli possano vantare una franchigia in entrambe le leghe, solo una volta si è verificato il double. Fu Los Angeles che nel 1988 trionfò nello sport del batti e corri grazie ai Dodgers mentre il titolo NBA fu appannaggio dei mitici Lakers, che vantavano assi come Magic Johnson, Kareem Abdul Jabbar, James Worthy ed in panchina un santone come Pat Riley.

Ecco di seguito gli albi d’oro di baseball MLB e basket NBA

AnnoBaseball MLBStagioneBasket NBA
1903Boston Americans
1904Non disputata
1905New York Giants
1906Chicago White Sox
1907Chicago Cubs
1908Chicago Cubs
1909Pittsburgh Pirates
1910Philadelphia Athletics
1911Philadelphia Athletics
1912Boston Red Sox
1913Philadelphia Athletics
1914Boston Braves
1915Boston Red Sox
1916Boston Red Sox
1917Chicago White Sox
1918Boston Red Sox
1919Cincinnati Reds
1920Cleveland Indians
1921New York Giants
1922New York Giants
1923New York Yankees
1924Washington Senators
1925Pittsburgh Pirates
1926St. Louis Cardinals
1927New York Yankees
1928New York Yankees
1929Philadelphia Athletics
1930Philadelphia Athletics
1931St. Louis Cardinals
1932New York Yankees
1933New York Giants
1934St. Louis Cardinals
1935Detroit Tigers
1936New York Yankees
1937New York Yankees
1938New York Yankees
1939New York Yankees
1940Cincinnati Reds
1941New York Yankees
1942St. Louis Cardinals
1943New York Yankees
1944St. Louis Cardinals
1945Detroit Tigers
1946St. Louis Cardinals
1947New York Yankees1946-1947Philadelphia Warriors
1948Cleveland Indians1947-1948Baltimore Bullets
1949New York Yankees1948-1949Minneapolis Lakers
1950New York Yankees1949-1950Minneapolis Lakers
1951New York Yankees1950-1951Rochester Royals
1952New York Yankees1951-1952Minneapolis Lakers
1953New York Yankees1952-1953Minneapolis Lakers
1954New York Giants1953-1954Minneapolis Lakers
1955Brooklyn Dodgers1954-1955Syracuse Nationals
1956New York Yankees1955-1956Philadelphia Warriors
1957Milwaukee Braves1956-1957Boston Celtics
1958New York Yankees1957-1958St. Louis Hawks
1959Los Angeles Dodgers1958-1959Boston Celtics
1960Pittsburgh Pirates1959-1960Boston Celtics
1961New York Yankees1960-1961Boston Celtics
1962New York Yankees1961-1962Boston Celtics
1963Los Angeles Dodgers1962-1963Boston Celtics
1964St. Louis Cardinals1963-1964Boston Celtics
1965Los Angeles Dodgers1964-1965Boston Celtics
1966Baltimore Orioles1965-1966Boston Celtics
1967St. Louis Cardinals1966-1967Philadelphia 76ers
1968Detroit Tigers1967-1968Boston Celtics
1969New York Mets1968-1969Boston Celtics
1970Baltimore Orioles1969-1970N.Y. Knicks
1971Pittsburgh Pirates1970-1971Milwaukee Bucks
1972Oakland Athletics1971-1972L.A. Lakers
1973Oakland Athletics1972-1973N.Y. Knicks
1974Oakland Athletics1973-1974Boston Celtics
1975Cincinnati Reds1974-1975Golden St. Warriors
1976Cincinnati Reds1975-1976Boston Celtics
1977New York Yankees1976-1977Portland T. Blazers
1978New York Yankees1977-1978Washington Bullets
1979Pittsburgh Pirates1978-1979Seattle S.Sonics
1980Philadelphia Phillies1979-1980L.A. Lakers
1981Los Angeles Dodgers1980-1981Boston Celtics
1982St. Louis Cardinals1981-1982L.A. Lakers
1983Baltimore Orioles1982-1983Philadelphia 76ers
1984Detroit Tigers1983-1984Boston Celtics
1985Kansas City Royals1984-1985L.A. Lakers
1986New York Mets1985-1986Boston Celtics
1987Minnesota Twins1986-1987L.A. Lakers
1988Los Angeles Dodgers1987-1988L.A. Lakers
1989Oakland Athletics1988-1989Detroit Pistons
1990Cincinnati Reds1989-1990Detroit Pistons
1991Minnesota Twins1990-1991Chicago Bulls
1992Toronto Blue Jays1991-1992Chicago Bulls
1993Toronto Blue Jays1992-1993Chicago Bulls
1994Non disputata1993-1994Houston Rockets
1995Atlanta Braves1994-1995Houston Rockets
1996New York Yankees1995-1996Chicago Bulls
1997Florida Marlins1996-1997Chicago Bulls
1998New York Yankees1997-1998Chicago Bulls
1999New York Yankees1999San Antonio Spurs
2000New York Yankees1999-2000L.A. Lakers
2001Arizona Diamondbacks2000-2001L.A. Lakers
2002Anaheim Angels2001-2002L.A. Lakers
2003Florida Marlins2002-2003San Antonio Spurs
2004Boston Red Sox2003-2004Detroit Pistons
2005Chicago White Sox2004-2005San Antonio Spurs
2006St. Louis Cardinals2005-2006Miami Heat
2007Boston Red Sox2006-2007San Antonio Spurs
2008Philadelphia Phillies2007-2008Boston Celtics
2009New York Yankees2008-2009L.A. Lakers
2010San Francisco Giants2009-2010L.A. Lakers
2011St. Louis Cardinals2010-2011Dallas Mavericks
2012San Francisco Giants2011-2012Miami Heat
2013Boston Red Sox2012-2013Miami Heat
2014San Francisco Giants2013-2014San Antonio Spurs
2015Kansas City Royals2014-2015Golden St. Warriors
2016 Chicago Cubs2015-2016Cleveland Cavaliers

Le frasi famose di Vincenzo Nibali

Campione a tutto tondo Vincenzo Nibali usando una metafora che profuma molto di ciclismo. Ma Lo Squalo dello Stretto sa alzarsi sui pedali anche di fronte ai microfoni o ai taccuini della carta stampata e sempre con gran  classe, senza far differenza fra salita, montagna o lunga pianura ventosa. Ecco allora una carrellata delle frasi più famose che il messinese, vincitore di 2 Giri d’Italia, un Tour ed una Vuelta, fa dimostrato poi sul campo, di fronte ad avversari e tifosi che da sempre lo rispettano.

LE FRASI FAMOSE DI VINCENZO NIBALI

Il mio unico pensiero durante una gara è non aver paura di fare mosse decisive. Se si pensa troppo, se si inizia a giocare con il tempo, allora è finita. Bisogna non aver paura e seguire il proprio istinto. Ecco come ho costruito tutte le mie vittorie più belle.

Sono pronto per il Tour de France. Io sono così, un po’ ingenuo. So quello che ho fatto in passato. Vado al Tour tranquillo, pensando che posso vincere. Non voglio avere rimpianti per non aver provato. ( da un’intervista del dicembre 2013)

Mi fa piacere sapere di avere tantissimi tifosi. Il loro calore e affetto conta molto sia nei periodi belli sia in quelli meno belli.

Sono contento, a Parigi sarà il momento più bello della corsa, con l’Arco di Trionfo e la premiazione. L’emozione di arrivare a Parigi è da pelle d’oca, inspiegabile. Quando sono venuto qui per disputare il primo Tour della mia carriera sono rimasto stregato dall’atmosfera dell’ultima giornata, dal giro d’onore, dal tifo della gente… È un po’ tutto irreale, devo abituarmi lentamente. Il pensiero di aver vestito la maglia gialla dalla seconda giornata fino alla fine è stato logorante, non è stato facile per niente. Ora voglio godermi questi momenti con la mia famiglia e con i miei amici.

Da grandi sconfitte spesso nascono grandi vittorie.

La squadra mette la scienza, io mi affido al cuore.

Se ho voglia di chiamare un mio amico, lo chiamo. Se voglio mandargli un messaggio lo mando a lui, non voglio che lo sappia il modo intero. (in riferimento al suo scarso e raro utilizzo dei social network).

Vrcevo, la squadra dove i calciatori hanno lo stesso cognome

Per il club croato del Vrcevo cambiar nome dovrebbe essere il primo passa da fare. E sicuramente Stevanja sarebbe la prima scelta. la compagine che milita nella seconda divisione regionale del paese, ha infatti fra le sue fila ben 10 titolari che portano questo cognome.

La notizia, riportata nelle cronache dai media locali, assicura infatti che l’allenatore non ha problemi nello stilare la formazione iniziale, data la facilità con cui può scrivere sulla lista da consegnare all’arbitro prima di scendere in campo.

Anzi, è proprio il direttore di gara che non può commettere errori e guai a chiamarli per nome, dato che nella rosa dei 2, sono ben 15(!!!) gli Stevanja. L’allenatore della piccola squadra croata, ha poi spiegato ai giornalisti che ben tre si chiamano Ivan, fra di loro molti sono imparentati, ovvio, il tecnico non può che chiamarsi (Zeljko) Stevanja.

Nella cittadina in cui risiede il club, Glavice, sono in parecchi iscritti all’anagrafe che portano il cognome.

Klaipeda: scopriamo la città e la sua Švyturio Arena

La Švyturio Arena (in inglese detta Lighthouse Arena) è il palazzo dello sport che ospita le partite casalinghe del Neptunas, compagine del Massimo campionato di basket della Lituania. Sita in Klaipėda, la capienza massima dell’arena a forma di catamarano è pari a 6.200 posti per la pallacanestro, 4.416 per l’hockey su ghiaccio, 6.512 per incontri di boxe ed arti marziali, 7,.450 per i concerti.
I lavori per la costruzione, sotto la direzione dell’architetto Saulius Mikštas, furono avviati nel aprile del 2010 e si conclusero in soli 12 mesi.
L’impianto ha ospitato gli incontri del Gruppo D validi per la 37-esima edizione del campionato europeo di basket nell’estate 2011.
L’arena ha acquisito il nome Švyturys, dopo che l’omonima azienda, un birrificio locale, ha acquistato i diritti per l’intitolazione.

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Come arrivare a Klaipeda

In Aereo
L’aeroporto più vicino, Palanga International Airport, è situato 25 km a nord della città, ed è raggiungibile in circa 30 minuti d’auto. I principali voli diretti sono verso le città di Oslo, Varsavia, Riga Londra, Copenhagen. Non vi sono voli diretti da e per l’Italia.
Palanga Airport, Liepojos highway 1, 00169 Palanga,

Gli altri due aeroporti internazionali della Lituania, Kaunas e Vilnius, prevedono voli regolari con le principali città europee. Rispetto a Klaipeda distano rispettivamente 2.5 ore d’auto (Kaunas) e 3.5 ore (Vilnius). L’aerostazione di Riga, in Lettonia è invece distante circa 230 km dalla città lituana.

In nave
Il porto internazionale college la città con I porti di Kiel in Germania e Karlshamn in Svezia.

Come arrivare in città

Poichè un viaggio diretto in auto dall’Italia non è la soluzione più comoda, a meno che la città non sia meta di una vacanza nei Paesi Baltici, la modalità più semplice per giungere a Klapeida è il ovlo aereo. Per arrivare in centro città dall’aeroporto, è possibile servirsi di una linea di bus (n°100). Il costo della tratta è pari a euro 1,10. La fermata si trova esattamente di fronte al terminal.

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La città: cenni storici

Klaipėda è la terza città per dimensioni della Lituania e si trova nella parte ovest del paese, distante 315 km da Vilnius ed è sita sulla costa baltica, costituendo anche l’unica città portuale lituana del Mar Baltico. La temperature medie stagionali sono pari a -0.6 C° in gennaio e +19.4 C° in luglio. La media annuale è pari a +8.4 C°.

L’area attorno a Klaipėda venne inizialmente abitata da tribù baltiche nel XII secolo. Venne fondata dai Cavalieri Teutonici nel 1252 ed è registrata come Castrum Memele (tedesco Memelburg, o anche Mimmelburg). Dopo una fase prospera, grazie al commercio marittimo, tra il 1629 e il 1635, Memel venne attaccata, danneggiata e occupata dalla Svezia. Ricostruita più volte, 75 anni dopo una terribile epidemia di peste, che portò alla morte di numerosi abitanti ed il conseguente declino.  Con la creazione di uno stato tedesco unito, nel 1871, Memel divenne la città più nord-orientale della Germania.

Nel 1919 la città passa sotto il protettorato degli Stati dell’Intesa. Dopo il trattato di Versailles il territorio attorno a Memel (Memelland) venne separato dalla Germania e divenne autonomo sotto occupazione francese. Nel 1923, le truppe lituane al comando del Colonello Budrys occuparono la città e le truppe francesi si ritirarono. Annessa al Terzo Reich il 22 marzo 1939, molti cittadini lituani ed ebrei si rifugiarono in Lituania.

La Seconda Guerra Mondiale fu poi un evento tragico, distruggendo gran parte delle abitazioni a cavallo del 1945. Dopo l’evacuazione della popolazione, avvenuta nell’inverno del 1944, la città viene presa dall’Armata Rossa nel gennaio 1945 e successivamente annessa alla Repubblica Socialista Sovietica di Lituania.

Giocatori di basket famosi nati a Klaipeda

• Eurelijus Žukauskas (1973-) ex cestista lituano
• Saulius Štombergas (1973-) ex cestista ed allenatore lituano
• Arvydas Macijauskas (1980-) cestista lituano
• Tomas Delininkaitis (1982-) cestista lituano
• Valdas Vasylius (1983-) cestista lituano